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A partire da questo calendario di “E’ Naturale…”, Lupus in Fabula non organizzerà più soggiorni o escursioni che prevedano il pernotto.

Per questo tipo di iniziative, ci appoggeremo infatti ad una “entità amica” quale “Camminando Monti e Valli”.

Resta inteso che proseguiranno invece nel nostro programma le tradizionali ed apprezzatissime escursioni naturalistiche che si svolgono nell’arco di una giornata.

Per saperne di più leggi la lettera del Presidente di Lupus in Fabula

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Sabato 29 maggio c’è stato un cambio al vertice della Lupus.

Seguendo una prassi consolidata che ha lo scopo di far crescere in impegno e competenze gli attivisti dell’associazione, e di impiegare le forze migliori per un’azione sempre più incisiva,  il presidente Claudio Orazi è stato sostituito da Flavio Angelini già vice-presidente dell’associazione.

Al neo presidente vanno i migliori auguri di tutto il Consiglio Direttivo insieme a numerosi attestati di stima da parte di soci e simpatizzanti.

Nella foto il neo Presidente circondato dall’affetto di due socie Lupus durante un’escursione sulla neve lo scorso inverno.

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COMUNICATO STAMPA.

            Si è svolta domenica scorsa il terzo appuntamento del CicloPe Pride, la manifestazione dell’orgoglio di Pedoni e Ciclisti.

Questa volta oltre 100 ciclisti hanno percorso il tragitto Fano-Fenile e ritorno per ricordare al Sindaco ed alla Giunta le problematiche che ogni giorno affrontano pedoni e ciclisti a causa dell’assenza di infrastrutture. Tra le urgenze spicca, data la pericolosità della strada provinciale, l’indispensabile pista ciclabile Fano-Fenile-Carignano.

            La scarsa attenzione finora dedicata  all’utenza più debole è in controtendenza rispetto a quello che avviene in Italia e in Europa che, anche per affrontare le crisi climatica, sollecitano con norme e finanziamenti il potenziamento della mobilità a basso impatto ambientale.

            All’ordine del giorno degli amministratori fanesi dovrebbe esserci:

-un progetto di Rete Urbana di Piste Ciclabili e relativo Piano attuativo sull’esempio di Pesaro;

-la messa in sicurezza ed a norma delle piste ciclabili esistenti;

-la chiusura al traffico di tutto il Centro Storico;

-l’adozione di soluzioni per incentivare l’uso dei parcheggi scambiatori e del trasporto pubblico;

-una vigilanza più incisiva a tutela degli spazi riservati a pedoni e ciclisti (piste ciclabili, marciapiedi, zone pedonali, Z.T.L.).

            Questi argomenti, insieme ad una richiesta di un tavolo permanente di confronto,  sono stati portati all’attenzione del Sindaco e dell’Assessore alla Mobilità in un incontro tenutosi venerdì 20/11presso la residenza municipale.

            Il sindaco ha ammesso i ritardi della sua amministrazione e la bontà delle rivendicazioni del Comitato Ciclope. Ha informato il Comitato sulla volontà di intensificare i controlli verso sosta e circolazione abusiva su piste ciclabili, marciapiedi e zone pedonali. Il sindaco concorda che i tempi sono maturi per la chiusura del Centro storico al transito dei non residenti, ma sottolinea che serve uno studio che determini le modalità di attuazione e gli interventi di arredo da effettuare. Parimenti verrà affidato uno studio a professionisti esterni all’amministrazione comunale per analizzare i flussi di traffico e quindi prendere provvedimenti migliorativi della situazione esistente, incluso un Piano strutturale di Piste ciclabili. Anche il cambio del dirigente al traffico (prossimo alla pensione) dovrebbe dare maggior impulso alla soluzione dei problemi.

            Nella stessa riunione, in merito alla nuova sperimentazione annunciata per la nota svolta da via Roma  (con il divieto della svolta a sinistra per via dell’Abbazia, utilizzo rotatoria e ripristino pista ciclabile) il Comitato ha evidenziato la necessità  che il periodo di tale sperimentazione abbia la stessa durata della precedente  per poterne valutare appieno gli effetti.

            Nell’augurarsi che questi propositi diventino realtà e non siano solo strumenti dilatori, CicloPe continuerà a vigilare e a stimolare l’amministrazione comunale segnalando questioni specifiche, e organizzando iniziative a cadenza mensile.

Ricordiamo che il Comitato CicloPe è formato da semplici cittadini di ogni orientamento politico ed è partecipato dalle associazioni la Lupus in Fabula, Argonauta e ForBici.

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Cioè, ci si può anche non credere, lo capirei. Noi veramente pensavamo fossero morte. Cioè, è andata così.
 Appena partiti dall’ostello di Cantiano per la scarpinata sul Tenetra, ancora sulla strada asfaltata in fondo al paese Matteo vede una salamandrina occhiuta schiacciata per terra, io mi avvicino, la guardo ma ci ho messo un po’ a capire che gli occhi di Matteo puntavano più a destra, erano due le salamandrine, e la mia finisce nelle mani di Fabio. Uè, tempo due tre secondi e la piccola inizia a muoversi, viva. Fadio: a sto punto le doti sono anche teologiche. E siamo ancora così vicini a Pasqua. La scienza direbbe il calore, ma vista la velocità della ripresa, viene il dubbio sulla temperatura corporea interna. Fabio la butta in esperienza, dice noi dei ‘50, meravigliosi quegli anni, no non per il rock e la falce e martello, perchè allora c’erano ancora tutti, intende i capelli. Che in effetti adesso. E anch’io, dei cinquanta, sono in decrescita la sopra, e non proprio felicissima.
Ieri sera alla riunione della Lupus, un susseguirsi di problemi che non sai se usare ancora la parola civiltà per sintetizzare il nostro vivere attuale, Luca fra gli aneddoti aveva detto di quella donna che all’escursione non sarebbe venuta perchè alle due, perentoriamente, avrebbe iniziato a piovere. E adesso, che le gocce di pioggia hanno raggiunto anche l’intimo, a tutti viene in mente la saggezza di quella signora a cui, ancora in mattinata, nessuno voleva credere. E si scherzava anche. Nebbia, figure sbilenche, pioggia fitta, Flavio e Luciana che sfoggiano due impermeabili vescovili. I più giovani sono i due cagnolini, un lui e una lei, e infatti affrontano l’acqua come fosse un gioco. Ritornati all’ostello lo troviamo chiuso. Sotto il porticato i capi inzuppati volano per terra, nessuno si vergogna di restare in mutande, siamo lupi, e anche belli. L’abbraccio è corale, la natura ha determinato i nostri passi, ha dettato i suoi tempi. Guadagniamo le macchine a metano come fossimo a Le Mans. Le mani si agitano oltre i vetri appannati.
Alla Prossima.
Mauro Bozzetti

20 aprile 2009

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valle_di_taranta_-_majellaAggiungere altro a quanto detto e scritto sulla tragedia del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila non è possibile. Vorremo invece togliere qualcosa; togliere l’altro Abruzzo, quello che le scosse le ha avvertite ma che non ha visto crollare case e morire le persone, quello che non ha riportato danni materiali ma un grande danno d’immagine. L’Abruzzo del turismo: la regione dei Parchi, dei vasti boschi, delle alte cime, di animali mitici ma anche di antichi borghi arroccati, monasteri e castelli. L’Abruzzo che vive di turismo e che con grande determinazione ha puntato da tempo su quel che aveva a disposizione senza doverlo comprare o costruire: il patrimonio ambientale e storico. I media hanno colpevolmente e ripetutamente generalizzato sulla tragedia del terremoto e si è sempre ostinatamente parlato di Abruzzo e non della provincia dell’Aquila: sono stati fatti addirittura appelli a non recarsi in quella regione per motivi di sicurezza e di intralcio ai soccorsi. Eppure ci sono territori delle Marche e del Lazio più vicini all’epicentro del sisma di quanto lo siano le zone della provincia di Chieti, per esempio. Invece a forza di nominare l’Abruzzo chi dal terremoto è stato risparmiato si ritrova con gli alberghi e gli agriturismi vuoti, con le prenotazioni per la primavera e l’estate che sono state nel 90% dei casi annullate. E a vivere di turismo e di commercio indotto sono migliaia di famiglie che ora hanno le case salve ma chissà per quanto tempo il loro lavoro rovinato. Di fronte a questo perverso meccanismo di gogna mediatica generalista Lupus in Fabula non retrocede di un passo sui programmi prestabiliti e anzi invita tutti ad andare a fare turismo in quel “altro Abruzzo” che non va dimenticato.
Negli scorsi giorni alcuni rappresentanti dell’associazione sono stati sul massiccio della Majella in perlustrazione e tra un mese circa 30 soci trascorreranno a Lama dei Peligni (CH) quattro giorni di passeggiate e visite guidate.

24 Aprile 2009

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Probabilmente per il Sindaco Aguzzi non tutte le associazioni sono uguali. Quando a chiedere un incontro sono le associazioni che rappresentano i commercianti, gli artigiani, gli industriali o quelle sportive, solo dopo pochi giorni il sindaco si rende disponibile, ne viene data informazione alla stampa, e le richieste avanzate sono esaminate con attenzione.
Quando a farlo è il comitato CicloPe, aggregazione di civilissime associazioni di volontariato e di liberi cittadini, non solo non viene concesso loro alcun incontro, ma il sindaco si dimentica persino di rispondere (lettera del 10/5/2008). Quando la richiesta viene rinnovata, con una telefonata al segretario del Gabinetto del sindaco (11/6/2008), al rappresentante dell’associazione viene offerto un appuntamento a distanza di un mese e mezzo dalla nuova richiesta.
Non abbiamo nulla da obiettare se le associazioni che rappresentano interessi diffusi devono fare la fila come i singoli cittadini, ma perché noi sì e le altre no?
Come hanno già fatto le categorie economiche, noi vorremmo portare all’attenzione del Sindaco le istanze di pedoni e ciclisti sulle ipotesi di modifica della viabilità nel Centro storico, nonché sulla grave situazione della (assenza di ) vigilanza; vorremmo anche avere garanzie sui tempi di acquisizione delle aree su cui dovrà essere realizzata la pista ciclabile Gimarra – Fosso Sejore.
Su questo tema le dichiarazioni del Sindaco, giustamente sollecitato dal Presidente della provincia Ucchielli, ci preoccupano fortemente. Egli infatti, in tema di espropri, afferma di non aver intenzione di procedere con le ordinanze; ciò significa che se solo un proprietario rifiuta l’offerta di indennizzo proposta dal Comune di Fano, in mancanza di una ordinanza di esproprio, tutta la procedura si fermerà, non si potrà procedere alla gara di appalto e si perderanno anche i finanziamenti regionali.
Questa malaugurata ipotesi sarebbe inaccettabile e dimostrerebbe ancora una volta l’assoluta indifferenza dell’attuale Giunta ai problemi di sicurezza e di mobilità di pedoni e ciclisti.
Una ulteriore conferma in tal senso si ricava dall’esame della ripartizione dell’avanzo di bilancio 2007: su circa 5,5 milioni di euro di avanzo non un centesimo sarà destinato ad infrastrutture per la mobilità sostenibile (marciapiedi, piste ciclabili, isole pedonali, trasporto pubblico).
Ma se il Sindaco è distratto il Comitato Ciclope si preoccuperà di ricordargli i suoi impegni. A settembre ci saranno altre clamorose iniziative con cui Ciclope chiamerà a raccolta centinaia di cittadini.

Comitato CicloPe

15 luglio 2008

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