ENPA – GRIG – LA LUPUS IN FABULA – LAC – LAV Marche– MOUNTAIN WILDERNESS -WWF Marche 

MARCHE.ABBATTERE I LUPI COSTERA’ AI CITTADINI -E SOLO PER INIZIARE – 150.000 EURO. LE ASSOCIAZIONI “TUTTO FUMO NEGLI OCCHI PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI REALI: I SOLDI SIANO USATI PER LA SCIENZA, LA PREVENZIONE, PER AIUTARE GLI ALLEVATORI”.
Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Bugaro, quindi espressione della maggioranza che governa la regione, in merito alla “gestione” (venatoria, ovviamente, mai scientifica) del lupo – con traslocazione a abbattimenti di 8 esemplari –è solo gettare fumo negli occhi da i gravissimi problemi che vivono i cittadini marchigiani, a partire dalla sicurezza fino ad arrivare alla tutela del territorio, di cui si parla sempre meno.
“Sui lupi ci sarà un vero e proprio business che peserà sulle tasche dei cittadini marchigiani: tra assunzioni di personale, rimborsi (probabilmente a qualche associazione venatoria), droni, trappole, termocamere si parte da 150.000 euro, cifra, a detta dell’assessore, che è solo un inizio. Neanche per cercare i serial killer si spendono così tanti soldi!
“Il problema è di una politica che vive grazie all’ allarmismo, che porta consensi tra alcune fasce della popolazione le quali, purtroppo, per non conoscenza o in malafede, non credono al mondo scientifico e credono invece ad alcuni politici e alle lobby economiche a loro vicine. Esistono ancora leggende metropolitane, come quella dei ripopolamenti dei lupi – mai avvenuti – diffusi volutamente da cacciatori e allevatori poco virtuosi che i politici non hanno mai smentito. Eppure, i n tutto il territorio marchigiano ci sono incontri con esperti del settore che hanno già spiegato e fornito soluzioni: evidentemente, però, i consensi fomentati dalla paura valgono più delle parole di un buon medico qual è lo scienziato.
“Eppure si tratta di concetti elementari: i lupi, come gli animali, non sono “pietre” che basta eliminare o spostare: ci sono dinamiche di branco, di riproduzione, di occupazione degli spazi lasciati liberi, e via dicendo. Quindi, non si “risolverà” nulla ma anzi, come evidenziano studi scientifici, la situazione si aggraverà, proprio come è avvenuto da oltre 20 anni con il cinghiale
La regione Marche dovrebbe occuparsi invece del problema dei rifiuti, che è il primo fattore di attrazione per la fauna in città, e diffondere sempre di più i comportamenti che il cittadino deve attuare che sono noti: la voglia di selfie, o di lasciare i propri cani liberi in natura e senza sorveglianza o del tutto incustoditi all’esterno, oppure di andare in natura a fare concerti, motocross, fuoristrada, rally in notturna, hanno un peso notevole sugli ecosistemi. E poi, questa politica non chiama mai in causa i cacciatori, che causano gravi squilibri alle popolazioni animali e un notevole disturbo negli ambienti: sparano ormai ovunque, anche con la braccata – un vero e proprio rastrellamento del territorio – che causa la dispersione degli animali, compresi i lupi. Di questo la classe politica dirigente non ne parla, come non si applicano misure di tutela ambientale e non si sanzionano i comportamenti scorretti e dannosi per la fauna selvatica.
27 gennaio 2026