DISCARICA A RICECI: CHI HA DECISO IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO?
Chiunque abbia un po’ di dimestichezza con il concetto della “Responsabilità degli Amministratori” di una Srl o di una Spa (come previsto dall’art. 2476 del Codice Civile) era già arrivato alla considerazione che Aurora Srl (evidente “diramazione” di Marche Multiservizi) non avrebbe potuto fare a meno di ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR Marche, pur nella considerazione che possano attaccarsi a ben pochi appigli. Ma “dovevano” farlo al fine di dimostrare in futuro – nello svolgimento di una per noi inevitabile causa civile in forza del riferimento di legge sopra citato, contro gli Amministratori che nel dicembre 2022 deliberarono il via al nefasto “progetto discarica a Riceci” – di aver svolto con diligenza tutti quegli atti e quelle azioni volte al sostenere detto progetto, dagli stessi ritenuto evidentemente conveniente per la Società amministrata (MMS) e che nel frattempo aveva comportato ingenti uscite di denaro.
Giusto per rinfrescare la memoria a chi non ha seguito strettamente tutta la complicata vicenda, al momento l’avventurosa “vicenda Riceci” è costato alle casse di MarcheMultiServizi quantomeno i seguenti esborsi, salvo altri di cui non siamo a conoscenza:
-€ 2.900.000 unicamente per acquisire il 40% delle quote di “Aurora Srl” (che fine a quel momento era dotata di una capitale sociale di ben 25.000 €; dopo questa acquisizione, Presidente di Aurora diventa Mauro Tiviroli, cioè l’Amministratore Delegato di MMS; ricordiamo anche – per dovere di cronaca – che la suindicata non banale somma è da tempo confluita nelle casse sammarinesi della Ecoservizi Srl;
-€ 235.102,90 versate tra agosto ed ottobre 2022 ai proprietari dei terreni dove avrebbe dovuto trovare spazio la discarica, quali “caparre” previste nei contratti preliminari di compravendita stipulati in data 12.10.22; promittente l’acquisto la Aurora Srl (che al tempo era “dotata” unicamente di un capitale sociale di 25.00 €); oggettivamente questa somma è stata versata da Aurora, ma con quali soldi se non con quelli di MMS?
Ma, dopo i fatti già noti da tempo, veniamo alla domanda di oggi: chi ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato (che ricordiamo essere il Supremo Organo della giustizia amministrativa) al fine di ottenere il ribaltamento della sentenza del TAR (Tribunale Ammnistrativo Regionale) delle Marche che aveva dato totalmente ragione alla Provincia di Pesaro e Urbino, con la sua decisione di non approvare il progetto della discarica presentato da Aurora Srl (evidentemente per conto di MMS) in data 18.4.23?
Ovviamente potrebbe e saprebbe rispondere il Dott. Mauro Tiviroli, delegato da Hera per ricoprire da tanti anni il delicato ed importante ruolo di Amministratore Delegato di Marche Multiservizi e dal dicembre 2022 anche Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aurora Srl; ma, come cittadini della Provincia di Pesaro e Urbino dovremmo attenderci una risposta certa ed aperta, senza infingimenti, da parte di chi riveste un importante ruolo decisionale all’interno del Consiglio di MMS in quanto espressione di Enti Pubblici (che ricordiamo rappresentano il 53% circa del capitale della Multiservizi) e cioè da Luca Ceriscioli (ora Presidente del C.d’A. di MMS), da Giovanna Cappellini, Consigliera designata dal Comune di Pesaro, Antonio Izzo, designato dai cd. “piccoli” Comuni, Nicola Rossi, designato dal Comune di Urbino, Giuseppe Lucarini, espressione dell’Ente Provincia Pesaro e Urbino; sono persone che rappresentano la parte “pubblica” di Marche MultiServizi e che come tali dovrebbero rispondere alle legittime domande poste dalla Società civile, che dovrebbero rappresentare, come certamente fanno.
Qualcuno di questi Amministratori vorrà rispondere a quella che riteniamo essere una legittima domanda, senza nascondersi “dietro il dito” dichiarando che la decisione è di Aurora Srl, come se tutti non sapessero che Aurora non è altro che il pre-costituito braccio operativo di MMS per portare avanti il progetto discarica a Riceci?
La Lupus in Fabula
Pesaro, 7 luglio 2026