Abbiamo appreso dalla stampa che il Consiglio Comunale ha approvato una mozione a maggioranza dei presenti che impegna la Giunta a realizzare un bosco urbano. Forestare la citta di Fano, in previsione di temperature medie sempre più alte e fenomeni metereologici estremi, è una semplice azione di contrasto e di resilienza ai cambiamenti climatici, non più rinviabile. Inutile che stiamo a ripetere i vantaggi di avere più alberi nella periferia, e all’interno del tessuto urbano. Ciò che conta oggi è unire le volontà e le competenze per avviare subito un progetto che porti prima all’identificazione delle aree e delle strade in cui mettere a dimora nuovi alberi di alto fusto, individuare il o i soggetti attuatori, e reperire i fondi straordinari (nemmeno tanti) per incominciare.

Non deve più accadere quello che è successo tre anni fa, quando il comune di Fano, non sappiamo se per negligenza, per indifferenza o per effettivo impedimento, si è lasciato sfuggire la possibilità di realizzare un bosco da 8 ettari a spese di Società Autostrade.

Infatti dopo una non semplice trattativa, che ha visto coinvolto il precedente assessore ai Lavori Pubblici Fanesi, il dirigente dell’ufficio Patrimonio del Comune di Fano, il dott. Pensalfini del Servizio Tutela, Gestione e Assetto del Territorio della Regione Marche, e l’associazione ambientalista la Lupus in Fabula, Società Autostrade si era convinta a rimboschire 8,3 ettari di terreni comunali a compensazione dei 2100 mq di bosco ripariale abbattuto per realizzare le opere complementari alla terza corsia autostradale.

Le aree individuate, sulle quali insistono anche fenomeni di erosione, erano nei pressi dell’impianto del Tiro al Volo e della discarica di Monteschiantello. Sembrava tutto a posto: Il Comune doveva comunicare ad Autostrade Spa la planimetria delle aree, Autostrade doveva presentare il progetto esecutivo e versare una cauzione, la PF Valutazioni e Autorizzazioni ambientali della Regione Marche doveva approvarlo. Ma qualcosa si è inceppato, e dopo un anno, durante un Tavolo Tecnico, dietro sollecitazione del Servizio Tutela, Gestione e Assetto del Territorio  della Regione Marche, il Comune di Fano ha comunicato che non c’erano terreni disponibili per la compensazione ai sensi della L.R. n. 6/2005 (legge forestale), perché già impegnati per altri scopi. Quindi società Autostrade è stata ben lieta di ricorrere alla compensazione monetaria versando 184.000 euro sul conto di Tesoreria della Regione Marche, e Fano ha perso una occasione unica per forestare più di otto ettari di terreni collinari degradati.

Poiché ai sensi dell’art. 12 L.R. 6/2005, nell’importo dell’indennizzo sopra indicato sono compresi i costi di acquisizione della disponibilità dei terreni, dell’esecuzione del rimboschimento e delle cure colturali per i primi cinque anni, il Comune di Fano potrebbe chiedere alla Regione Marche la restituzione di una somma analoga con cui realizzare il bosco oggetto della mozione. L’associazione La Lupus in Fabula vigilerà affinché queste decisioni diventino realtà e non fumo mediatico come spesso succede.

Fano,  06/07/2020

Ass.ne La Lupus in Fabula

Il V. Presidente