Associazione ambientalista

Derivazioni acqua dal fiume Bosso (Cagli): le osservazioni della Lupus

  • Al Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive – Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e Urbino – Dirigente dott. Stefano Gattoni
  • Al Comune di Cagli – Dirigente dell’UTC

OGGETTO: osservazioni a due richieste di concessione pluriennale derivazione acqua dal fiume Bosso in Comune di Cagli.

  1. Richiesta di concessione pluriennale derivazione acqua dal Fiume Bosso, in Comune di Cagli- località “Cupa del Catozzo”. Bacino: F. Metauro. Richiedente Mattiacci Mario.

Ordinanza n. 44 in data 20/09/2011.

Pratica 1684

  1. Richiesta di concessione pluriennale derivazione acqua dal Fiume Bosso, in Comune di Cagli- località “Secchiano” Bacino: F. Metauro. Richiedente  Faraoni Maria

Ordinanza n. 43 in data 20/09/2011

Pratica 1690

L’Associazione Ambientalista “La Lupus in Fabula”, con sede legale in Fano, Via Pandolfo III Malatesta, 2 chiede che siano respinte le due richieste di concessione pluriennale sopra indicate, per le seguenti motivazioni:

1)      il fiume Bosso soffre da anni di captazioni importanti che ne hanno diminuito notevolmente la portata

2)      il corso d’acqua in questione ha risentito notevolmente della siccità prolungata della scorsa estate

3)      la crisi idrica che ha colpito la Provincia di Pesaro e Urbino ha obbligato i Sindaci ad emanare Ordinanze restrittive per l’uso di acqua potabile ai soli scopi domestici e questo è avvenuto regolarmente anche negli anni scorsi.

4)      L’orto del signor Mattiacci Mario risulta essere in prossimità del Certano che la scorsa estate appariva completamente asciutto

5)      L’orto della signora Faraoni Maria risulta essere distante poco più di un centinaio di metri dal depuratore di Secchiano, a monte rispetto al punto in cui verrebbe derivata l’acqua, e questo fa sorgere dei dubbi sul rispetto dei parametri richiesti per acqua a scopo irriguo.

6)      La grave crisi idrica della scorsa estate aggravata da emungimenti, autorizzati e non, e da massicce captazioni ha portato il Bosso ad una situazione di agonia. Tale situazione costituisce un grave danno ambientale, paesaggistico, culturale, scientifico, geologico, faunistico.

L’Associazione auspica che in futuro ogni richiesta di derivazione o concessione sia subordinata alla salute del corso d’acqua in oggetto ed ai parametri del deflusso minimo vitale.

Chiede inoltre di essere convocata nelle relative conferenze di servizio e nell’incontro preliminare pubblico

Fano, lì 2/11/2011

                                                                       Il Presidente

                                                                          Flavio Angelini

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