COMUNICATO STAMPA

Sulla raccolta differenziata bisogna cambiare passo

Potenziamento del crematorio e ampliamento orizzontale della discarica di Monteschiantello, hanno scatenato molte polemiche i giorni scorsi.

Sul primo tema La Lupus in Fabula vuole vederci più chiaro prima di esprimere un parere, sul secondo la posizione invece è molto netta, dal momento che sono anni che l’associazione ambientalista insiste con alcune richieste.

La raccolta differenziata nel comune di Fano è ferma al palo: da anni non cresce oltre il 73% mentre ci sono zone in Italia che raggiungono il 90% con il sistema del porta a porta integrale. Il caso più noto è il consorzio Priula nel Veneto che ha affidato la gestione dei rifiuti a Contarina Spa.

Nessun ampliamento della discarica può essere accettato se prima non cambia la gestione dei rifiuti urbani per ridurre la quantità di rifiuti prodotti e massimizzare la percentuale di riciclo. Perché occorre considerare che su alcune frazioni di rifiuti, come plastica e carta, le impurità arrivano al 25% con il risultato che il comune incassa pochissimo dalla cessione di questi rifiuti alle piattaforme di riciclo che fanno capo al Conai.

Quindi bisogna passare al più presto dal sistema misto (PaP e isole ecologiche) al PaP integrale su tutto il territorio, tranne quelle aree a bassa densità abitativa dove potrebbe essere conveniente introdurre le c.d. isole ecologiche intelligenti. Però, queste isole di nuova concezione devono poter pesare il rifiuto conferito, identificare l’utente e scoraggiare, con la presenza fissa di una telecamera, l’abbandono di rifiuti.

Il nuovo sistema di raccolta dei RSU deve poi essere accompagnato dalla tariffa puntuale commisurata esclusivamente ai rifiuti prodotti, in modo da premiare chi produce meno e differenzia meglio. Ma non basta, occorre agire sulla riduzione dei rifiuti, perché il migliore rifiuto è quello non prodotto. Occorre pertanto:

  • facilitare, con dei contributi a fondo perduto, la nascita di Repair Caffe dove si possono conferire piccoli e grandi elettrodomestici che con poca spesa potrebbero essere riparati e consegnati a chi non può permettersi di comprarne uno nuovo;
  • incentivare i supermercati e i negozi a servire prodotti alla spina offrendogli una riduzione sensibile della Tari;
  • aprire una “stoviglioteca” dove poter noleggiare stoviglie di plastica riutilizzabili da fornire a feste e sagre; il comune ed Aset devono condizionare il patrocinio oneroso ad eventi che generano rifiuti al vincolo di una ottima raccolta differenziata;
  •  che il comune deve spinga sugli acquisti verdi (l (GPP-Green Public Procurement) e deve rispettare i CAM (Criteri Ambientali Minimi) per ogni settore in cui esiste la normativa specifica.

Infine, a livello provinciale, serve un impianto per selezionare il rifiuto indifferenziato residuo e  gestire la frazione organica (FORSU).

Solo se l’amministrazione comunale dimostra di volere cambiare passo nella gestione dei rifiuti nella direzione sopra indicata si può accettare di ampliare le discarica di Monteschiantello, altrimenti è come gettare acqua in un secchio bucato. Quello che chiede la Lupus è già ampiamente sperimentato in altre realtà territoriali: non c’è da inventare nulla, basta copiare.

Per continuare a sensibilizzare giovani e adulti sul tema dei rifiuti l’associazione ambientalista ha aderito ad un progetto dal nome “Chiudere il ciclo, creare valore” che ha come capofila Marche a Rifiuti Zero Ets, finanziato dal bando R.A.D.I.C.I. della Regione Marche. Il primo appuntamento sarà domenica 18 ottobre con la pulizia della spiaggia di Fiorenzuola di Focara.

Fano, 13/10/2026

Il Consiglio Direttivo