{"id":7976,"date":"2022-12-05T12:06:44","date_gmt":"2022-12-05T11:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7976"},"modified":"2022-12-05T12:06:44","modified_gmt":"2022-12-05T11:06:44","slug":"a-chi-conviene-il-lupo-cattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7976","title":{"rendered":"A CHI CONVIENE IL LUPO CATTIVO?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">A CHI CONVIENE IL LUPO CATTIVO?<\/p>\n<p>Non passa giorno ormai che le cronache dei giornali o le pagine dei social non riportino fatti e notizie allarmistiche ed inquietanti che hanno come protagonisti dei lupi famelici che sbranano intere greggi o che si aggirano furtivi per le vie delle citt\u00e0, pronti ad assalire gli ignari passanti. L\u2019ultimo caso in ordine di tempo \u00e8 avvenuto alcuni giorni fa vicino Gradara, dove una donna, titolare di un\u2019azienda agricola, sarebbe stata circondata da un branco di 8 lupi e si sarebbe \u201csalvata\u201d dalla loro sicura aggressione solo brandendo una pala ed urlando, mettendoli cos\u00ec in fuga! Peccato per\u00f2 che, leggendo tra le righe dell\u2019articolo, il giornalista scriva che non si trattava in realt\u00e0 di lupi, ma di \u201canimali ibridi\u201d, ovvero incrociati con i cani, ignorando per\u00f2 che un \u201cibrido\u201d \u00e8 il prodotto di un incrocio tra due specie diverse che differiscono per pi\u00f9 caratteri, come ad esempio il mulo, che \u00e8 il risultato dell\u2019accoppiamento tra un asino ed una cavalla e che proprio per questo genera un individuo sterile, quindi non pi\u00f9 capace di riprodursi. Dal punto di vista biologico non si pu\u00f2 invece definire \u201cibrido\u201d l\u2019incrocio tra un lupo ed un cane, essendo quest\u2019ultimo una sottospecie del primo, ed avendo essi al 99,8% l\u2019identico DNA, per cui si dovrebbe parlare semplicemente di \u201ccane &#8211; lupo\u201d, come lo sono i cani lupi cecoslovacchi, i cani pastori tedeschi, i siberian husky ecc\u2026 Quindi gli animali che avrebbero attaccato la signora di Gradara non erano affatto dei lupi, ma quasi certamente dei cani inselvatichiti! Infatti, il censimento pi\u00f9 recente effettuato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), indica in circa 2.500\/3.000 il totale dei lupi in Italia, mentre si stimano in oltre un milione i cani inselvatichiti e randagi nel nostro Paese. Da queste cifre, si comprende facilmente come siano elevatissime le probabilit\u00e0 che a compiere la stragrande maggioranza degli attacchi agli allevamenti o agli animali domestici sia opera di cani e non di lupi! Peraltro, mentre il lupo si tiene ben lontano dall&#8217;uomo e lo teme, i cani inselvatichiti invece non ne hanno affatto paura, in quanto lo conoscono bene ed anzi nutrono nei suoi confronti molto rancore, trattandosi in maggioranza di cani appartenuti ad allevatori e cacciatori, che sono stati picchiati, maltrattati ed abbandonati da essi perch\u00e9 non adatti alla caccia o alla guardiania delle greggi. Ma allora perch\u00e9 si continuano a titolare i giornali al grido di \u201cAl lupo, al lupo!\u201d, ed a terrorizzare le persone che questi animali sono pericolosi per l&#8217;uomo, quando in tutto il Pianeta, negli ultimi 150 anni, non sono mai stati registrati casi di attacchi all&#8217;uomo da parte di lupi? Perch\u00e9 i giornali ed i social danno spazio a queste \u201cfake news\u201d che servono solo ad inculcare nelle menti dei cittadini di la falsa percezione essere circondati ed invasi da questi predatori? Chi ha interesse a demonizzare ed a creare un clima di odio nei confronti di questo fondamentale e indispensabile animale, che svolge invece un ruolo fondamentale nella catena biologica? La verit\u00e0 \u00e8 che tutta questa campagna mediatica denigratoria, diffamatoria e di odio nei confronti del lupo non \u00e8 creata da o in favore degli allevatori, l&#8217;unica categoria potenzialmente danneggiata, ma da ed a beneficio dei cacciatori, perch\u00e9 il lupo rappresenta ormai il loro maggior \u201ccompetitor\u201d, in quanto in realt\u00e0 le sue prede preferite non sono i bambini o i nostri cagnolini, bens\u00ec i cinghiali ed i caprioli, che guarda caso, sono anche quelle pi\u00f9 ambite dai cacciatori! Infatti, se il lupo dagli anni \u201970 del secolo scorso, quando era quasi estinto in Italia, \u00e8 potuto aumentare di popolazione diffondendosi su tutto il territorio nazionale, lo dobbiamo proprio ai cacciatori che, sempre a partire dagli anni \u201970 del novecento, hanno introdotto in Italia, per i loro scopi venatori, la sottospecie di cinghiale dell\u2019Est Europa, molto pi\u00f9 grossa e prolifera del cinghiale italico e che in pochi decenni si \u00e8 diffusa su tutto il territorio italiano, diventando come detto la preda principale del lupo. Il motivo poi dei frequenti avvistamenti di lupi nei pressi dei centri abitati, dipende fondamentalmente da due fattori: il primo \u00e8 che essi siano attratti dagli odori dei nostri cassonetti dell\u2019immondizia e delle nostre discariche di rifiuti. Il secondo, pi\u00f9 probabile, \u00e8 che i lupi seguano le tracce delle loro prede preferite, appunto i cinghiali, i quali trovano rifugio nei parchi e nei giardini delle nostre citt\u00e0 proprio per sfuggire alla caccia accanita che viene fatta loro dalle squadre dei cacciatori! Quindi, si ritorna sempre al punto di partenza: se, rispetto a 40\/50 anni fa, oggi ci ritroviamo i cinghiali e i lupi sotto casa, lo dobbiamo proprio alla caccia al cinghiale, che ormai rappresenta un\u2019importante fonte di guadagno per i cacciatori, grazie alla rivendita dei capi abbattuti ai ristoranti di cacciagione. E\u2019 chiaro quindi come i destini del lupo e del cinghiale siano strettamente legati e interdipendenti, come pure che la causa della proliferazione e diffusione dei cinghiali (e quindi dei lupi) sia dovuta proprio all\u2019azione dei cacciatori! Questi infatti, durante le \u201cbraccate\u201d al cinghiale, uccidono le femmine capobranco, innescando un processo di destrutturazione dei branchi dei cinghiali, determinando l\u2019aumento del tasso riproduttivo e la <em>riproduzione precoce delle altre femmine<\/em> e un maggiore tasso di dispersione sul territorio dei giovani, che poi sono quelli che creano maggiori danni alle coltivazioni agricole e che causano pi\u00f9 incidenti stradali. Quindi \u00e8 evidente a chi faccia comodo alimentare nell\u2019opinione pubblica la falsa percezione di essere invasi dai lupi e dai cinghiali, questo per dimostrare (falsamente) che la caccia, specie quella al cinghiale, non possa essere abolita, perch\u00e9 \u00e8 indispensabile per contrastare pericolose epidemie (vedi peste suina) o per limitare i danni all&#8217;agricoltura e ridurre gli incidenti stradali causati dai cinghiali, mentre invece \u00e8 scientificamente dimostrato l\u2019esatto contrario! Tutto ci\u00f2 per infondere nell\u2019opinione pubblica la falsa convinzione che il loro ruolo sia funzionale, assecondando la narrazione del cacciatore come &#8220;sentinella dell&#8217;ambiente&#8221;, come &#8220;curatore della fauna selvatica&#8221;, per &#8220;motivi di sicurezza e di ordine pubblico&#8221;, per &#8220;motivi di salute pubblica&#8221; ecc\u2026, tutti argomenti che fanno molta presa nelle menti della gente comune. Vorremmo per\u00f2 ricordare a tutti, soprattutto a quegli pseudo \u201cgiornalisti\u201d e direttori di giornali, che perseverano a pubblicare queste evidenti \u201cfake news\u201d, senza averle prima verificate, o a quei politici che, per accaparrarsi voti, non disdegnano di cavalcare questa \u201ccrociata\u201d contro il lupo, che esiste ancora in giurisprudenza il reato penale di \u201cprocurato allarme\u201d e di \u201cdiffusione di notizie false e tendenziose\u201d\u2026<\/p>\n<p>3 Dicembre 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LAC Marche \u2013 LAV Marche \u2013 La Lupus in Fabula \u2013 ENPA Marche<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A CHI CONVIENE IL LUPO CATTIVO? 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