{"id":7863,"date":"2022-06-21T08:41:54","date_gmt":"2022-06-21T07:41:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7863"},"modified":"2022-06-21T08:41:54","modified_gmt":"2022-06-21T07:41:54","slug":"le-associazioni-ambientaliste-fanesi-bocciano-il-progetto-sulla-ciclovia-adriatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7863","title":{"rendered":"Le associazioni ambientaliste fanesi bocciano il progetto sulla ciclovia adriatica"},"content":{"rendered":"<p><strong>COMUNICATO STAMPA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Comune di Fano ha presentato il progetto della ciclovia adriatica che si vuole realizzare nel nostro territorio. <\/em><strong>Il progetto complessivo prevede la realizzazione di una ciclopedonale che va da Trento a Santa Maria di Leuca, collegando la costa adriatica da nord a sud.<\/strong> La proposta \u00e8 ambiziosa e nel complesso valida, in cui ogni Comune deve presentare la propria soluzione di realizzazione del tratto di interesse.<strong>Relativamente al Comune di Fano, le associazioni ambientaliste sono state coinvolte molto tardi<\/strong> e solo dalla presentazione del secondo tratto in poi. Da tempo sia le associazioni che i comitati della citt\u00e0 chiedono un maggior coinvolgimento nelle scelte dell&#8217;amministrazione, perch\u00e9 solo attraverso il confronto si pu\u00f2 arrivare ad una giusta sintesi.Inoltre, relativamente al tracciato scelto dal Comune di Fano, <strong>abbiamo riscontrato importanti problematiche da un punto di vista di tutela e valorizzazione ambientale<\/strong>, come per esempio che parte di <strong>questa ciclovia <\/strong>attraversa buona parte dell&#8217;area di nidificazione del Fratino, specie bandiera e protetta a livello europeo. Si \u00e8 chiesto perci\u00f2 di spostare la ciclabile, facendola rientrare a monte della ferrovia, per non creare disturbo a questa specie. Tra le problematiche naturali riscontriamo anche un <strong>eccessivo uso del suolo<\/strong>, perch\u00e9 si vuole costruire buona parte del <strong>secondo tratto<\/strong> (con un&#8217;ampiezza di tre metri) sulla spiaggia, che \u00e8 area demaniale. La <strong>nostra<\/strong> proposta \u00e8 stata quella di spostare il percorso su via Cappellini, ma non \u00e8 stata accettata dall\u2019amministrazione comunale. Facciamo presente agli amministratori che <strong>l&#8217;erosione costiera non \u00e8 un problema di secondaria importanza e le conseguenze a lungo termine vanno prese in considerazione nella realizzazione di progetti che dovrebbero durare decenni. <\/strong>Inutile anche sottolineare che questa ciclabile sar\u00e0 scarsamente fruibile nel periodo invernale e quindi ha poca utilit\u00e0 da un punto di vista sociale e culturale sia per i turisti che per i cittadini. Infine, si fa presente <strong>il problema del parcheggio sulla foce del Metauro<\/strong>, parcheggio pericoloso per l&#8217;incolumit\u00e0 pubblica. In un periodo in cui abbiamo visto l&#8217;incremento di fenomeni atmosferici estremi non si pu\u00f2 non considerare pericoloso un parcheggio dentro la foce. La strada andrebbe quindi chiusa al traffico di auto e si dovrebbe rifare l&#8217;ingresso al campeggio, attraverso un nuovo sottopasso ferroviario, in una via gi\u00e0 esistente e pi\u00f9 sicura, anche attraverso questo progetto.<\/p>\n<p>Per concludere <strong>le associazioni hanno presentato le loro proposte alternative che non sono state minimamente prese in considerazione<\/strong>. Ci chiediamo ora come sia possibile che la Sovrintendenza abbia approvato tale progetto. Progetto per cui potremmo essere d&#8217;esempio per il resto delle citt\u00e0 ma evidentemente si preferisce la mediocrit\u00e0.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni delle associazioni:<\/p>\n<p><strong>Pamela Canistro, Legambiente Fano<\/strong>: <em>\u201cQuesto progetto oltre ad essere brutto, non rispecchia l&#8217;obiettivo principale di collegare l&#8217;Italia da Nord a Sud lungo la costa adriatica, in quanto la pista non potr\u00e0 essere utilizzata nel periodo invernale o comunque nel periodo delle mareggiate. Inoltre, un buon progetto per essere tale deve anche essere replicabile. Come detto in sede di riunione, il tratto pensato per Fano non \u00e8 assolutamente replicabile. Siamo stanchi di progetti GreenWhashing!\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Claudio Orazi, La Lupus in Fabula <\/strong>\u201c<em>Sui tratti progettati o realizzati nel comune di Fano c\u2019\u00e8 stato il silenzio assenso dell\u2019associazione For-Bici che aderisce alla Fiab nazionale, il cui acronimo significa Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Cosa c\u2019\u00e8 sul rispetto dell\u2019ambientale in progetti che per essere realizzati hanno comportato l\u2019inutile abbattimento di 50 grossi tamerici, che andranno a cementificare oltre 3 km di arenile, che costringeranno un uccello con grosse problematiche di conservazione a cambiare luogo di nidificazione, che spianeranno le uniche dune con giglio marino presenti nel territorio comunale?\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Virgilio Dionisi, Argonauta<\/strong>: \u201c<em>Nel tratto di spiaggia di Torrette dove nidifica il Fratino anche quest&#8217;anno i nostri volontari sono intervenuti perimetrando i nidi per impedirne la distruzione per calpestio involontario o per il passaggio di mezzi meccanici. Nel solo tratto di spiaggia antistante il Camping di Torrette, da marzo a maggio, i mezzi meccanici dell&#8217;ASET sono intervenuti ben tre volte, in quanto la sabbia si era accumulata contro la recinzione del campeggio. Se dovesse passare proprio l\u00ec la Ciclovia Adriatica, gli amministratori pubblici locali, oltre a dimostrare la mancanza di sensibilit\u00e0 per la salvaguardia della biodiversit\u00e0 (mettendo a rischio la nidificazione ed il successo riproduttivo dei fratini), saranno responsabili di una pista ciclabile periodicamente invasa dalla sabbia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Legambiente Fano, La Lupus in Fabula, Associazione Naturalistica Argonauta<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Il Comune di Fano ha presentato il progetto della ciclovia adriatica che si vuole realizzare nel nostro territorio. 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