{"id":7458,"date":"2021-04-01T16:37:52","date_gmt":"2021-04-01T15:37:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7458"},"modified":"2021-04-01T16:37:52","modified_gmt":"2021-04-01T15:37:52","slug":"fusione-per-incorporazione-aset-in-mms-perche-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7458","title":{"rendered":"FUSIONE PER INCORPORAZIONE ASET IN MMS. PERCHE\u2019 NO!!!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong><u>FUSIONE PER INCORPORAZIONE ASET IN MMS. PERCHE\u2019 NO!!!<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Preoccupante la prospettiva, riproposta questi giorni, di una possibile fusione tra ASET e Marche Multiservizi (MMS), al limite dell\u2019inverosimile le scarne argomentazioni addotte da chi caldeggia il progetto.<\/p>\n<p>La dimensione entro cui ci si muove e\u2019 quella rodata ormai da tempo: poche le informazioni offerte all\u2019analisi dei cittadini; celebrazione, a pi\u00f9 livelli, di un\u2019idea di fusione pretesa come inevitabile se si vuole garantire crescita occupazionale e sviluppo dei territori;\u00a0 scarsa o nessuna riflessione sulle implicazioni nel medio e lungo periodo; scarsa propensione o apertura a discutere\u00a0 di modalit\u00e0 gestionali alternative; poche e lodevoli le voci di amministratori e politici fuori dal coro, molte , purtroppo, quelle di sindaci pronti a sposare la causa con apparente superficialit\u00e0.<\/p>\n<p>La posizione dei principali sindacati, poi,\u00a0 risulta al limite dell\u2018accettabile. Infine, dolorosa la mancanza di considerazione per un esito referendario, quello del 2011, che serv\u00ec a\u00a0 certificare la contrariet\u00e0 dei cittadini alla privatizzazione\u00a0 della gestione dell\u2019acqua. Sembra di ritornare ai primi anni 2000 quando l\u2019ingresso del privato nella gestione dei Servizi Pubblici Locali veniva presentato come \u201cobbligatorio\u201d, ma soprattutto come portatore di efficacia , efficienza ed economicit\u00e0 quasi a dichiarare, indirettamente, l\u2019incapacit\u00e0\/inettitudine di Provincia e Comuni a svolgere il proprio ruolo.<\/p>\n<p>A questo punto appare doveroso portare sul tavolo del \u201cconfronto\u201d almeno ALCUNE tra le numerose possibili argomentazioni che giustificherebbero un NO secco alla fusione per incorporazione di ASET dentro MMS.<\/p>\n<p>1)MMS e\u2019 una societ\u00e0 misto pubblico privata dove il privato, \u00a0Hera Spa, e\u2019 una societ\u00e0 quotata in borsa che ha come mission principale il business e, quindi, la realizzazione di utili;<\/p>\n<p>2)Hera Spa ha tra i suoi soci ANCHE investitori professionali interessati solo all\u2019aspetto finanziario. Assurdo considerare normale che,\u00a0 attraverso passaggi di bilancio, parte dei soldi pagati dai cittadini per un servizio essenziale (gestione acqua e rifiuti), finiscano nelle tasche di chi ha interesse solo al guadagno. Gli utili, se previsti, dovrebbero essere reinvestiti tutti nel miglioramento del servizio;<\/p>\n<p>3)con il suo 46,70%, dentro MMS, Hera Spa ha gi\u00e0 guadagnato un ruolo guida nel CdA potendo esprimere ben quattro consiglieri e, tra questi, l\u2019Amministratore Delegato. La posizione del pubblico appare pi\u00f9 che ridimensionata e nulla pu\u00f2 essere deciso su gestione e investimenti se Hera non approva;<\/p>\n<p>4)il preteso controllo del pubblico sul privato e\u2019 una vera chimera. Si controlla ci\u00f2 che si conosce. I sindaci, abituati ad esternalizzare da almeno vent\u2019anni, non sembrano proprio nella possibilit\u00e0 di esercitare questa funzione. Fa sorridere e rattrista pensare a quanto veniva dichiarato, nei primi anni 2000, dai primi fautori della privatizzazione &lt;&lt;l\u2019importante non e\u2019 la gestione dei servizi, ma il controllo\u2026 &gt;&gt;. Oggi questo mantra,una favola gi\u00e0 all\u2019epoca,\u00a0 non viene pi\u00f9 proposto, chiss\u00e0 perch\u00e8\u2026;<\/p>\n<p>5)i servizi oggetto del \u201ccontendere\u201d sono essenziali per il cittadino. Nella fattispecie gestione di acqua e rifiuti. Chi controlla questi settori, cos\u00ec come chi controlla sanit\u00e0, trasporti, energia, comunicazioni ha, di fatto, in mano la vita e il futuro\u00a0 delle persone;<\/p>\n<p>6) con le privatizzazioni si esternalizzano saperi e professionalit\u00e0 che difficilmente saremo in grado di recuperare, soprattutto se non c\u2019e\u2019 interesse o volont\u00e0 a farlo. La stessa cosa e\u2019 avvenuta con MMS. A forza di deleghe,pi\u00f9 o meno formali, la societ\u00e0 sembra essere diventata, nella parte di territorio di propria competenza, l\u2019unica portatrice di quelle conoscenze utili alla programmazione e alla progettazione. Sapere e\u2019 potere e sembra abbastanza chiaro chi sia la parte che pu\u00f2 esercitarlo;<\/p>\n<p>7) essere soci attivi di una societ\u00e0 per azioni sottende sapere anche di diritto societario altrimenti si dipende dagli altri anche per le decisioni di ordinaria amministrazione. Quanti i sindaci all\u2019altezza del compito?<\/p>\n<p>8)MMS costituisce , di fatto, la testa di ponte di Hera nelle Marche. Le Marche sono considerate terreno di conquista all\u2019interno di un \u201cgioco\u201d tra quelle utility nazionali che hanno come principio guida il MERCATO e che considerano l\u2019acqua, un Bene Comune, \u00a0alla stregua di una merce;<\/p>\n<p>9) se si vuole che a gestire i servizi sia una Spa, occorre ricordare che pi\u00f9 sar\u00e0 grande la societ\u00e0 di gestione minore sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di incidere da parte dei comuni. Il ruolo delle Amministrazioni pubbliche sar\u00e0\u00a0 svilito sia dalla molteplicit\u00e0 delle componenti in gioco sia dalla presenza di un privato forte. Ricordiamo che, gi\u00e0 oggi, i patti parasociali di MMS vengono firmati solo tra il comune di Pesaro ed Hera Spa senza che nessun comune possa entrare nel merito delle questioni. Figurarsi cosa potrebbe accadere nel caso gestore unico regionale;<\/p>\n<p>10)ASET e\u2019 una societ\u00e0 tutta pubblica che ha il pregio di poter essere veramente attenzionata dai comuni che ne sono proprietari al 100%. Questo dovrebbe garantire maggiormente gli interessi dei cittadini in attesa che la Spa venga trasformata in una azienda speciale. L\u2019assorbimento da parte di un\u2019altra compagine societaria significherebbe perdita totale di autonomia e controllo;<\/p>\n<p>11) la propensione, da parte delle amministrazioni locali, a cedere ad Hera parte o la totalit\u00e0 del proprio pacchetto azionario,\u00a0 significa acquisire capacit\u00e0 di spesa nel presente, ma ipotecare la propria indipendenza amministrativa nel futuro. Ovviamente anche quella delle amministrazioni che si succederanno e, con loro, quella delle popolazioni che i territori li abitano;<\/p>\n<p>12)gli interessi speculativi sulla gestione dei servizi sono una certezza. In questi anni, uno dei pochi settori a non risentire della crisi economica e\u2019 stato quello della gestione dei servizi. Il cittadino avr\u00e0 sempre bisogno di acqua, gestione rifiuti, trasporti, energia, sanit\u00e0 ed altro ancora. Nulla di meglio che gestire questi settori per garantirsi un guadagno. Accettare, senza spirito critico, le dinamiche evolutive di questi comparti significa, pi\u00f9 o meno direttamente, sposare la causa del business a discapito della tutela dell\u2019interesse collettivo;<\/p>\n<p>13)la presenza del privato nella gestione dei servizi significa perdere in trasparenza e democrazia. Un conto e\u2019 presentare una richiesta di accesso agli atti ad una pubblica amministrazione un conto ad una societ\u00e0 per azioni. Provare per credere!Pi\u00f9 i centri decisionali e di potere sono lontani dal cittadino meno possibilit\u00e0 avr\u00e0 questo di partecipare e incidere.\u00a0 Vale la pena ricordare che <strong>il contrario di pubblico non e\u2019solo privato, ma anche SEGRETO\u2026 (dizionario dei contrari)<\/strong><\/p>\n<p>Insomma, la prospettiva che ci offre la fusione e\u2019 addirittura pi\u00f9 spaventosa di quella attuale. Da qui le nostre richieste e le nostre proposte: in primo luogo chiediamo ai comuni proprietari di ASET di mantenere il punto e di resistere, come hanno fatto sino ad oggi,\u00a0 al canto di sirene che sembrano foriere solo di sventura; in seconda battuta proponiamo ai soci della societ\u00e0 fanese di predisporre per la conversione della Spa in azienda speciale che meglio garantirebbe gli interessi dei cittadini e, anzi, di farsi a loro volta promotori, verso i soci di MMS, di una controproposta: la liquidazione del socio privato Hera spa e la creazione di una azienda speciale consortile provinciale. L\u2019Europa e\u2019 piena di esempi in cui il privato e\u2019 stato escluso e dove i livelli dei servizi sono pi\u00f9 che eccellenti. Per concludere chiediamo a sindaci e amministratori locali di approcciare le questioni con\u00a0 ragionamenti a tutto tondo\u00a0 e in grado di garantire una visione prospettica, ma soprattutto di smetterla con questo \u201cgioco\u201d alla deresponsabilizzazione a cui sembrano vocati alcuni tra loro.<\/p>\n<p>Cedere ad altri le proprie funzioni ha veramente poco di coerente. Vi siete candidati e siete stati eletti per amministrare<strong>, FATELO!!<\/strong><\/p>\n<p>31 marzo 2021<\/p>\n<p><strong>La Lupus in Fabula Associazione Ambientalista\u00a0\u00a0 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Forum dei Beni Comuni Provincia Pesaro e Urbino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FUSIONE PER INCORPORAZIONE ASET IN MMS. PERCHE\u2019 NO!!! 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