{"id":7445,"date":"2021-03-25T10:29:47","date_gmt":"2021-03-25T09:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7445"},"modified":"2021-03-25T10:29:47","modified_gmt":"2021-03-25T09:29:47","slug":"richieste-delle-associazioni-per-il-calendario-venatorio-delle-marche-20212022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7445","title":{"rendered":"Richieste delle associazioni per il Calendario venatorio delle Marche 2021\/2022"},"content":{"rendered":"<p><strong>E.N.P.A. \u2013 Ente Zoofilo Ecologista \u2013 GR.I.G. &#8211; Italia Nostra \u2013 L.A.C. \u2013 La Lupus in\u00a0<\/strong><strong>Fabula \u2013 L.A.V. \u2013 L.I.P.U. \u2013 Pro Natura &#8211; WWF Marche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Richieste delle associazioni per il Calendario venatorio delle Marche 2021\/2022<\/strong><\/p>\n<p>1) Individuazione dei valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell\u2019avifauna ai sensidell\u2019Art 21 comma 3 della Legge 157\/92.<br \/>\nLa Legge 157\/92 vieta la caccia in un raggio di 1000 metri dai valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell\u2019avifauna. La Regione Marche non ha mai individuato tali rotte e i conseguenti divieti di caccia. Il nuovo PFVR non prende neanche in considerazione l\u2019argomento e il dettato normativo, omettendo qualsiasi riferimento al tema. L\u2019unico accenno \u00e8 a pagina 175 &#8211; Punto 8.2 quando, parlando della dimensione delle Oasi si dice che \u201cPer quanto riguarda la dimensione delle Oasi, essa va rapportata<br \/>\nalle esigenze ecologiche delle specie target e in questo senso l\u2019estensione in quanto tale non deve costituire una pregiudiziale: se infatti generalmente la fauna stanziale richiede superfici di gestione anche ampie, questo non \u00e8 necessariamente vero per l\u2019avifauna migratoria o quella acquatica, per le quali anche zone di\u00a0ridotte dimensioni possono essere fondamentali per la sosta, l\u2019alimentazione e la riproduzione, soprattutto quando localizzate lungo le rotte di migrazione, i valichi montani e le zone umide\u201d confermando quindi la presenza delle rotte di migrazione e dei valichi montani interessati dalle medesime<br \/>\nrotte migratorie.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1993 l\u2019allora INFS (ora ISPRA) trasmetteva alle Regioni dati scientifici e metodologie per l\u2019individuazione dei valichi montani interessati dalle rotte migratorie. (Circ INFS 1598\/T-A50 del 16.03.1993)<br \/>\nUno dei criteri che l\u2019INFS ritiene sia da analizzare, \u00e8, a solo titolo di esempio, la presenza di appostamenti di caccia nei valichi interessati dalle migrazioni, cosa facilmente riscontrabile e che si chiede di valutare, documentando nel PFVR la presenza puntuale di tali appostamenti nei valichi gi\u00e0 individuati dalle scriventi Associazioni e sotto riportate in tabella.<br \/>\nNel 2008, grazie ad un positivo rapporto di collaborazione tra ISPRA (Centro Nazionale di Inanellamento Italiano) e Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Direzione Protezione della Natura) \u00e8 stato possibile realizzare l\u2019Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia, raggiungibile econsultabile al link:<\/p>\n<p>http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/pubblicazioni-di-pregio\/atlante-della-migrazione-degliuccelli-in-italia.<\/p>\n<p>In tale pubblicazione, che riporta i dati pi\u00f9 aggiornati sulle rotte migratorie dell&#8217;avifauna, si possono sicuramente gi\u00e0 individuare i valichi montani marchigiani in cui deve essere vietata la caccia.<br \/>\nInoltre la confinante Regione Umbria ha gi\u00e0 da tempo analizzato le rotte migratorie dei Turdidi (quaderno Avifauna Migratoria \u2013 I turdidi in Umbria) , individuando nel proprio PFVR i valichi su cui \u00e8 vietata la caccia come ad esempio i valichi montani umbro-marchigiani di Bocca Trabaria, Fossato di Vico, Passo Carosina e Colfiorito. E\u2019 di tutta evidenza che essendo tali valichi posti a confine tra le due Regioni, debbano inevitabilmente essere individuati come tali anche nel PFVR della Regione Marche. E\u2019 ragione per noi incomprensibile come la questione dei valichi non sia stata neanche affrontata nel PFVR.<\/p>\n<p>La stessa BirdLife International ha individuato due IBA (IBA IT094 Colfiorito e IBA IT212 Monte Catria, Monte Acuto e Monte delle Streghe) tra quelli di importanza internazionale per i flussi migratori e di cui il presente PFVR non ha tenuto assolutamente conto.<br \/>\nIn tutti i valichi interessati dalle rotte migratorie di cui alla tabella sotto, \u00e8 stata verificata un\u2019intensa attivit\u00e0 venatoria e la presenza di numerosi appostamenti fissi di caccia alle specie migratorie, indice di una significativa importanza sulle rotte migratorie che attraversano la nostra Regione.<\/p>\n<p><strong>DENOMINAZIONE VALICO PROVINCE ALTITUDINE COORDINATE GPS<\/strong><br \/>\nPasso dello Spugna AR &#8211; PU 757 m. 43\u00b040&#8217;41&#8221; N &#8211; 12\u00b017&#8217;02&#8221; E<br \/>\nPasso delle Vacche &#8211; Poggio de I Tre Termini AR &#8211; PG &#8211; PU 1.167 m. 43\u00b036&#8217;40&#8221; N &#8211; 12\u00b012&#8217;48&#8221; E<br \/>\nValico di Bocca Trabaria PG &#8211; PU 1.051 m. 43\u00b035&#8217;44&#8221; N &#8211; 12\u00b014&#8217;07&#8221; E<br \/>\nValico di Bocca della Valle &#8211; Monte Catria PG &#8211; PU 1.163 m. 43\u00b028&#8217;16&#8221; N &#8211; 12\u00b039&#8217;59&#8221; E<br \/>\nValico di Fossato di Vico PG &#8211; AN 740 m. 43\u00b017&#8217;56&#8221; N &#8211; 12\u00b048&#8217;05&#8221; E<br \/>\nValico di Valmare &#8211; Passaiole di Montemaggio PG &#8211; AN 987 m. 43\u00b016&#8217;57&#8221; N &#8211; 12\u00b048&#8217;22&#8221; E<br \/>\nPasso del Merennino MC 972 m. 43\u00b012&#8217;48&#8221; N &#8211; 12\u00b053&#8217;41&#8221; E<br \/>\nValico di Elcito MC 837 m. 43\u00b018&#8217;56&#8221; N &#8211; 13\u00b006&#8217;31&#8221; E<br \/>\nValico dei Prati di Gagliole MC 907 m. 43\u00b015&#8217;43&#8221; N &#8211; 13\u00b005&#8217;31&#8221; E<br \/>\nPasso di Capriglia MC 610 m. 43\u00b013&#8217;55&#8221; N &#8211; 12\u00b057&#8217;04&#8221; E<br \/>\nPasso Cornello PG &#8211; MC 812 m. 43\u00b007&#8217;32&#8221; N &#8211; 12\u00b051&#8217;31&#8221; E<br \/>\nValico di Montelago MC 962 m. 43\u00b007&#8217;16&#8221; N &#8211; 12\u00b059&#8217;12&#8221; E<br \/>\nForca di Bara MC 1.156 m. 43\u00b006&#8217;19&#8221; N &#8211; 12\u00b054&#8217;02&#8221; E<br \/>\nPasso Carosina PG &#8211; MC 845 m. 43\u00b007&#8217;20&#8221; N &#8211; 12\u00b050&#8217;37&#8221; E<br \/>\nValico di Colfiorito PG &#8211; MC 895 m. 43\u00b002&#8217;43&#8221; N &#8211; 12\u00b053&#8217;38&#8221; E<br \/>\nColle Staffolo MC 1.191 m. 43\u00b058&#8217;12&#8221; N &#8211; 12\u00b057&#8217;04&#8221; E<br \/>\nForca di Monte Cavallo MC 1.195 m. 42\u00b057&#8217;41&#8221; N &#8211; 12\u00b059&#8217;56&#8221; E<br \/>\nPasso del Ferr\u00e0 AP 830 m. 42\u00b054&#8217;50&#8221; N &#8211; 13\u00b021&#8217;05&#8221; E<br \/>\nPasso Galluccio AP 1.167 m. 42\u00b048&#8217;47&#8221; N &#8211; 13\u00b018&#8217;43&#8221; E<br \/>\nCapanno di Passo Galluccio AP 1.213 m. 42\u00b047&#8217;59&#8221; N &#8211; 13\u00b019&#8217;42&#8221; E<\/p>\n<p>Si chiede quindi di individuare i valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell\u2019avifauna ai sensi dell\u2019Art 21 comma 3 della Legge 157\/92 e individuati dalle scriventi Associazioni nella tabella sopra riportata e di perimetrare cartograficamente i relativi divieti.<br \/>\nTar Liguria Sez. seconda Sentenza n.1629 del 6 dicembre 2003. \u201cPer questa sola ragione il piano risulta viziato, non risultando congrua la motivazione fondata su di un rilevamento lacunoso e limitato nel tempo (27 giorni di rilevamento) a fronte della chiara identificazione dei valichi come principali rotte migratorie e quindi per legge da<br \/>\nescludere dalle zone di caccia.\u201d<\/p>\n<p>2) Censimento ed individuazione cartografica e georeferenziale di tutti gli appostamenti fissi di caccia delle Marche &#8211; Si chiede di individuare cartograficamente tutti gli appostamenti fissi della\u00a0Regione Marche e di fornire le coordinate georeferenziate di ogni singolo appostamento. Ad esclusione degli ATC della Provincia di PU (anche se in maniera incompleta), non sono stati individuati cartograficamente, in quanto non disponibili le coordinate, gli appostamenti fissi di caccia di tutte le altre provincie \u2013 Pag. 69\/70 del PFVR. Ci\u00f2 comporta la sostanziale impossibilit\u00e0 di verificare la veridicit\u00e0 delle informazioni contenute nel PFVR, che non hanno nessun riscontro e non possono essere quindi individuati. L\u2019art 10 comma 8 lettera h della Legge 157\/92 prevede che nei<br \/>\nPFVR siano identificate le zone in cui sono collocabili gli appostamenti fissi.<\/p>\n<p>3) Introduzione dei criteri generali per il rilascio e il rinnovo delle autorizzazioni per la realizzazione di appostamenti fissi di caccia. &#8211; In tutto il Piano Faunistico Venatorio Regionale non sono indicati i criteri generali per il rilascio e il rinnovo delle autorizzazioni per la realizzazione di appostamenti fissi di caccia. Ci\u00f2 contrasta con una approfondita e attuale gestione della caccia di cui invece laredazione del nuovo PFVR dovrebbe farsi carico.<\/p>\n<p>4) Censimenti faunistici: Si richiede che i censimenti faunistici siano affidati ESCLUSIVAMENTE ad Istituti scientifici riconosciuti ed autorevoli e NON delegati agli ATC ed alle associazioni venatorie.<\/p>\n<p>5) Ruolo dell&#8217;ISPRA &#8211; Si richiede che i Pareri scientifici rilasciati dall&#8217;ISPRA siano sempre VINCOLANTI e tenuti nella massima considerazione per la stesura dei calendari venatori.<\/p>\n<p>6) Cancellazione delle preaperture &#8211; Si richiede di eliminare dal calendario venatorio 2020\/2021 le cosiddette \u201cpreaperture\u201d e di riportare l\u2019apertura generale della stagione venatoria alla terza domenica di settembre, cos\u00ec come previsto dalla Legge nazionale n. 157\/92. Infatti, non si comprendono le motivazioni scientifiche di anticipare la stagione venatoria ai primi giorni di settembre, se non nell\u2019ottica di una caccia persecutoria nei confronti della specie Tortora, di cui peraltro si richiede l\u2019esclusione dalle specie cacciabili. Inoltre, si fa presente che ad inizio di\u00a0settembre ci sono ancora molte specie in fase di riproduzione o di allevamento della prole, a causa dei cambiamenti climatici che hanno spostato la stagione riproduttiva almeno un mese in avanti.<\/p>\n<p>7) Modifica degli orari di caccia &#8211; Si richiede il posticipo di 1 ora degli orari di inizio di caccia e l\u2019anticipo di 1\/2 ora per quelli di fine caccia, per tutto il mese di Settembre, in quanto sia alle ore 5.30 che alle 19.30 del mese di settembre \u00e8 buio pesto e quindi le scarse condizioni di visibilit\u00e0 non consentono al cacciatore di distinguere alcun tipo di selvaggina, n\u00e9 tantomeno di vedere la presenza di altri cacciatori o di altre persone, che rischierebbero quindi di essere colpiti.<\/p>\n<p>8) Munizioni atossiche &#8211; Si richiede che sia fatto obbligo di utilizzo delle munizioni atossiche senza piombo per tutte le specie cacciabili.<\/p>\n<p>9) Esclusione dal Calendario Venatorio Marche delle specie in forte declino a livello europeo &#8211; Si richiede l\u2019esclusione, dall\u2019elenco delle specie cacciabili, in base alla Legge Comunitaria in materia di tutela delle specie nidificanti e migratrici in forte declino a livello europeo, delle seguenti specie:<br \/>\nTortora selvatica, Allodola, Starna, Coturnice, Alzavola, Moriglione, Pavoncella, Combattente, Porciglione, Marzaiola, Fischione, Mestolone, Moretta, Frullino, Beccaccino, ai sensi della direttiva 2009\/147\/CE e alla Guida interpretativa della Direttiva Uccelli che stabilisce che la caccia alle specie SPEC (Specie Europea di Interesse Conservazionistico) pu\u00f2 essere autorizzata solo se per la specie interessata venga previsto un adeguato piano conservazionistico di gestione (\u00a7 2.4.24). La Tortora selvatica \u00e8 specie classificata SPEC1, ovvero minacciata a livello globale, dal recente rapporto, European birds of conservation concern: populations, trends and national responsibilities, noto come Birds in Europe redatto e pubblicato recentemente (2017) da BirdLife international. E\u2019 per questa ragione che la Commissione europea ha scritto ai vari Stati membri interessati dalla<br \/>\nproblematica, informando sulla necessit\u00e0 di una moratoria della caccia alla tortora selvatica, in attesa che venga elaborato e sia operativo uno specifico piano di gestione della specie.<\/p>\n<p>10) Beccaccia &#8211; Richiesta di anticipare al 31 dicembre la chiusura della caccia alla Beccaccia, a causa della vulnerabilit\u00e0 della specie, soprattutto in presenza di condizioni climatiche avverse (neve), che possono determinare fenomeni di concentramento della specie in aree ristrette. La Legge n. 157\/92 vieta la caccia in terreni coperti in tutto o nella maggior parte da neve, quindi consentire la caccia in condizioni ambientali di questo tipo rappresenta una chiara violazione della legge.<\/p>\n<p>11) Cinghiale &#8211; Uniformare l\u2019apertura della caccia al Cinghiale al 1 novembre per tutte le Province delle Marche, sia perch\u00e9 non vi sono ragioni scientifiche, geografiche o climatiche che possano giustificare l\u2019apertura anticipata a met\u00e0 ottobre nelle province meridionali, sia perch\u00e9 nel mese di\u00a0ottobre i boschi sono ancora completamente ed uniformemente ricoperti di fogliame, rappresentando quindi un ostacolo alla visuale e di conseguenza aumentando il rischio di incidenti di caccia, sia tra i partecipanti alle battute, sia per coloro che dovessero trovarsi nel bosco per altri motivi (raccoglitori di funghi, di castagne, escursionisti ecc\u2026).<\/p>\n<p>12) Braccata &#8211; Come fortemente raccomandato dall\u2019ISPRA, si richiede di vietare il prelievo del cinghiale nella forma della \u201cbraccata\u201d, in quanto si tratta della forma di caccia meno selettiva e pi\u00f9 gravemente impattante nei confronti di specie non target e per questo condannata duramente dalla comunit\u00e0 scientifica. I branchi dei cinghiali, infatti, sono dominati dalle femmine \u201cmatriarche\u201d, le quali sono le uniche che si riproducono, grazie all\u2019emissione dei feromoni, che inibiscono la fertilit\u00e0 delle femmine di rango inferiore. Durante le braccate al cinghiale, vengono abbattute preferibilmente le femmine matriarche, creando quindi una disgregazione dei branchi, ed innescando una reazione \u201cliberatoria\u201d nelle altre femmine di rango inferiore, che andando in estro, si riproducono pi\u00f9 volte nello stesso anno, formando a loro volta altri branchi. Le braccate quindi,<br \/>\ninvece di contenere il numero dei cinghiali, ne provocano di fatto un aumento, ed una conseguente maggiore dispersione sul territorio, determinando quindi maggiori danni alle coltivazioni agricole, ed un significativo aumento degli incidenti stradali.<\/p>\n<p>13) Controllo del cinghiale e delle altre specie ritenute &#8220;nocive&#8221;- Come prevede l&#8217;Art. 19 della Legge n. 157\/92, relativo alla gestione faunistica, fermo restando l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;utilizzo dei metodi ecologici nella prevenzione dei danni, si richiede che &#8220;eccezionalmente&#8221;, nella funzione di\u00a0&#8220;controllo&#8221; del cinghiale e delle altre specie ritenute &#8220;nocive&#8221;, NON vengano utilizzati i cacciatori, senza alcuna specializzazione, ma personale abilitato allo scopo e che abbia frequentato dei corsi ed esami seri (Albo nazionale per i selecontrollori). Si richiede per questo che l\u2019organizzazione dei corsi per l\u2019abilitazione al selecontrollo non possa essere affidata agli ATC, ma al personale preposto della Regione\/Provincia e che sia reso incompatibile anche il ruolo delle Forze dell\u2019Ordine<br \/>\ncon la figura del \u201cselecontrollore\u201d. Si richiedono anche maggiori e pi\u00f9 stringenti controlli psico-fisici nei confronti dei cacciatori, al momento del rinnovo del patentino di caccia (Alcool test).<\/p>\n<p>14) Rischio sanitario nella filiera della macellazione e commercializzazione della carne di cinghiale &#8211; Visto l&#8217;elevato rischio sanitario, legato ad infezioni come la Trichinellosi, Brucellosi, Peste suina africana, si richiedono maggiori controlli e dati sull\u2019intero processo della macellazione e sulla filiera della commercializzazione dei cinghiali abbattuti nel corso delle battute di caccia. (Si veda in proposito la richiesta di accesso ai dati gi\u00e0 inviata da parte della LAC Marche).<\/p>\n<p>15) Controllo della Volpe &#8211; Si richiede di escludere la Volpe dalle specie oggetto di controllo, ai sensi, dell&#8217;Art. 19 della Legge n. 157\/92, in quanto non esistono al riguardo studi scientifici che ne giustifichino una necessit\u00e0 di contenimento faunistico. Sulla base di improbabili accuse di nocivit\u00e0, inesistenti danni agli argini fluviali, in assenza di richieste di danni attribuiti alle volpi e con censimenti lacunosi e vecchi fatti dai cacciatori stessi, si vuole consentire ai cacciatori l\u2019abbattimento delle Volpi fuori dai mesi di caccia consentita. Il vero scopo degli abbattimenti \u00e8, infatti, la \u201ctutela\u201d delle specie di interesse venatorio: fagiani, starne, lepri d\u2019allevamento,\u00a0\u201cpronto-caccia\u201d, inadatte a vivere in natura, comprate e rilasciate a migliaia prima dell\u2019apertura\u00a0della caccia dagli A.T.C., allo scopo di impallinarli pochi giorni dopo e che devono quindi arrivare vive all\u2019apertura della stagione venatoria. La volpe, peraltro, come dimostrato da numerosissimi studi scientifici, \u00e8 invece utilissima per l\u2019agricoltura, cibandosi di ratti, topi, nutrie e piccoli di cinghiali e quindi svolge il fondamentale ruolo di \u201cspazzino\u201d. Anche la modalit\u00e0 di uccisione permessa, come la caccia in tana, \u00e8 estremamente barbara e sanguinaria! La caccia in tana si caratterizza infatti per la sua particolare violenza e crudelt\u00e0. Si attua con cani appositamente<br \/>\naddestrati che si infilano nella tana dove scoveranno la madre in compagnia dei piccoli. Ne deriva immancabilmente uno scontro violentissimo tra i cani, addestrati per fare scappare le volpi verso le uscite dove li attendono i fucili dei cacciatori e la volpe che, come qualsiasi madre, combatter\u00e0 fino\u00a0alla morte nel disperato tentativo di difendere s\u00e9 e i propri piccoli. I cuccioli che dovessero riuscire sfuggire ai cani e ai fucili, resteranno poi soli e destinati ad una lenta morte per inedia. Il risultato \u00e8 quindi una vera e propria carneficina, incivile per una societ\u00e0 del XXI secolo!<\/p>\n<p>16) Progetto LIFE Strade e collaborazione con il CRAS Marche &#8211; Applicazione del Progetto LIFE Strade a tutte le Marche, con l\u2019installazione di dispositivi ottici, acustici, olfattivi, recinzioni, sottopassi, sovrappassi ecc\u2026, lungo i tratti stradali che registrano una maggiore frequenza di incidenti con la fauna selvatica, in collaborazione con il CRAS Marche, utilizzando anche i fondi della Comunit\u00e0 Europea destinati allo scopo. Obbligo di installazione ed utilizzo di questi dispostivi per coloro che hanno usufruito dei risarcimenti per i danni subiti alle loro colture. Si chiede anche di verificare il corretto utilizzo di questi sistemi di protezione e di prevenzione di possibili danni, arrecati dallafauna selvatica, che sono finanziati con fondi regionali e\/o forniti gratuitamente.<\/p>\n<p>17) Incentivi per siepi e coltivazioni a perdere &#8211; Si richiedono maggiori controlli e verifiche su chi usufruisce degli incentivi per la piantumazioni di siepi e per le coltivazioni a perdere, onde evitare truffe e\/o improprio utilizzo del denaro pubblico.<\/p>\n<p>18) Mancanza di dati relativi agli abbattimenti.<br \/>\nAd eccezione delle specie Coturnice, Starna, Pernice rossa, Fagiano, Cinghiale, Lepre, Capriolo, Daino e Volpe non sono stati pubblicati i dati relativi agli abbattimenti, desumibili dall\u2019analisi dei tesserini venatori riconsegnati. Questo non consente di avere una chiara immagine dell\u2019entit\u00e0 del prelievo venatorio e quindi di poter programmare tale prelievo nel presente PFVR, rendendolo di fatto inutile.<br \/>\nSi richiede quindi di pubblicare i dati degli abbattimenti di tutte le specie cacciabili delle ultime tre stagioni venatorie.<\/p>\n<p>19) Individuazione delle aree di arrampicata soggette a divieto per la tutela dei siti di nidificazione del\u2019Aquila reale, del Falco pellegrino e del Gufo reale.<br \/>\nNel PFVR non sono state individuate le pareti rocciose utilizzate come zone di arrampicata soggette a divieto per tutelare i nidi attivi delle specie Aquila reale, Falco pellegrino e Gufo reale. Il noto problema dovuto alle arrampicate su roccia nei pressi dei nidi dei rapaci non \u00e8 stato quindi risolto.<br \/>\nSi chiede di individuare le pareti rocciose utilizzate come zone di arrampicata soggette a divieto per tutelare i nidi attivi delle specie Aquila reale, Falco pellegrino e Gufo reale.<br \/>\n20) Inserimento nel calendario venatorio Marche della VIncA (Valutazione di Incidenza Ambientale) per le aree della Rete Natura 2000<br \/>\nCon Intesa del 28.11.2019 (Rep. atti n. 195\/CSR 28.11.2019), ai sensi ai sensi dell&#8217;articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono state adottate le Linee Guida Nazionali per la Valutazione di Incidenza (VIncA) &#8211; Direttiva 92\/43\/CEE &#8220;HABITAT&#8221; articolo 6, paragrafi 3 e 4, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 28.12.2019 (GU Serie Generale n.303 del 28-12-2019).<br \/>\nA pag. 6 il documento recita:<br \/>\n\u201c\u2026.alla luce delle conclusioni sopra raggiunte, la procedura di Valutazione di Incidenza si applica a tutti i piani, programmi progetti, interventi ed attivit\u00e0 (di seguito nel testo P\/P\/P\/I\/A), compresi i regolamenti ittici ed i calendari venatori, non direttamente connessi alla gestione del sito\/i Natura 2000 e la cui attuazione potrebbe generare incidenze significative sul sito\/i medesimo.\u201d<br \/>\n\u201cD.P.R. 357\/97, come modificato ed integrato dal D.P.R. 120\/2003 &#8211; Articolo 5 &#8220;Valutazione di Incidenza&#8221;\u2026\u2026\u2026(omissis) \u2026. I proponenti di piani territoriali, urbanistici e di settore, ivi compresi i piani agricoli e faunistico &#8211; venatori e le loro varianti, predispongono, secondo i contenuti di cui all&#8217;allegato G, uno studio per individuare e valutare gli effetti che il piano pu\u00f2 avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo\u201d<br \/>\nPoich\u00e9 l\u2019esercizio della caccia nelle Marche ha un impatto sulle Zone Speciali di Conservazione e sulle\u00a0Zone di Protezione Speciale per l&#8217;Avifauna, che insieme occupano circa il 27,6 % del TASP (Territorio Agro Silvo Pastorale) regionale, istituite ai sensi delle Direttive 2009\/147\/CE, 92\/43\/CE, DPR 357\/97 e succ. mod. Considerando la sovrapposizione di pi\u00f9 aree ZSC e ZPS sullo stesso sito, la percentuale di<br \/>\nterritorio effettivamente occupato dalle aree della rete Natura 2000 nelle Marche ammonta a circa il 17% del TASP. Ne consegue che anche il presente calendario venatorio regionale (non preso in considerazione nell\u2019elaborazione di piani sovraordinati, quale anche il piano faunistico venatorio regionale) avrebbe dovuto preliminarmente essere sottoposto a procedura di valutazione di incidenza.<br \/>\nLa valutazione di incidenza rappresenta uno strumento tecnico di prevenzione che analizza gli effetti degli interventi che, seppur localizzati, vanno collocati in un contesto ecologico dinamico; qualificandosi, pertanto, come strumento di salvaguardia, che si cala nel particolare contesto di ciascun sito, ma che lo inquadra nella funzionalit\u00e0 dell\u2019intera rete ecologica.<br \/>\nNon \u00e8 possibile ipotizzare che un\u2019attivit\u00e0 come quella venatoria, che oltre ad incidere sulle consistenze numeriche faunistiche, comporta la presenza dell\u2019uomo, l\u2019emissione di rumori e l\u2019immissione di piombo quale materiale di munizionamento, non possa avere effetti incisivi significativi in ecosistemi caratterizzati da un\u2019estrema delicatezza quali quelli considerati.<br \/>\nMediante questa ricostruzione logico-giuridica dei fatti, si \u00e8 voluto semplicemente focalizzare l&#8217;attenzione sulla scarsa considerazione di cui ha goduto l&#8217;aspetto della tutela dell&#8217;ambiente nell&#8217;intera vicenda, nonostante, la Regione Marche sia caratterizzata da un&#8217;indiscutibile presenza di siti di un cos\u00ec elevato valore naturalistico.<br \/>\nE&#8217; incontestabile che l&#8217;approvazione del calendario venatorio regionale abbia sicuramente un forte impatto negativo sui siti della Rete Natura 2000 e, di conseguenza, arrechi incontestabilmente un irrimediabile pregiudizio a tali hot spots di biodiversit\u00e0 di rilievo comunitario.<\/p>\n<p>Ancona, li 10 Marzo 2021<\/p>\n<p><strong>ENPA \u2013 Ente Zoofilo Ecologista \u2013 GRIG &#8211; Italia Nostra &#8211; LAC \u2013 La Lupus in Fabula \u2013 LAV \u2013 LIPU \u2013 Pro Natura &#8211; WWF Marche <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E.N.P.A. \u2013 Ente Zoofilo Ecologista \u2013 GR.I.G. &#8211; Italia Nostra \u2013 L.A.C. \u2013 La Lupus in\u00a0Fabula \u2013 L.A.V. \u2013 L.I.P.U. \u2013 Pro Natura &#8211; WWF Marche Richieste delle associazioni per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-7445","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-caccia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7445"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7446,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7445\/revisions\/7446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}