{"id":7290,"date":"2020-11-15T18:54:50","date_gmt":"2020-11-15T17:54:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7290"},"modified":"2020-11-15T18:54:50","modified_gmt":"2020-11-15T17:54:50","slug":"lettera-appello-ai-ministri-dei-beni-culturali-dellambiente-e-dellagricoltura-per-la-tutela-dei-boschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=7290","title":{"rendered":"Lettera-appello ai Ministri dei Beni Culturali, dell\u2019Ambiente e dell\u2019Agricoltura per la tutela dei boschi"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>Lettera-appello ai Ministri dei Beni Culturali, dell\u2019Ambiente e dell\u2019Agricoltura per la tutela dei boschi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Roma, 11 novembre 2020<\/p>\n<p>Egregi Ministri, da alcuni anni nella societ\u00e0 civile sta crescendo la sensibilit\u00e0 per il paesaggio forestale, spesso deturpato da un tipo di selvicoltura non rispettosa degli aspetti ambientali e paesaggistici espressi dalle foreste. Ormai \u00e8 consolidato e metabolizzato dal nostro ordinamento giuridico l\u2019orientamento della Corte Costituzionale, che ha sottolineato proprio come ambiente e paesaggio siano beni comuni immateriali di preminente interesse pubblico, la cui salvaguardia deve costituire un limite all\u2019utilizzo del legno prodotto dalle foreste.<\/p>\n<p>Questo concetto giuridico non \u00e8 tuttavia ancora pienamente recepito dalla legislazione vigente, che \u00e8 tendenzialmente orientata a coordinare le numerose e discordanti legislazioni regionali nella comune visione del bene foresta inteso come risorsa economica da sfruttare, seppur nella dovuta regolamentazione.<\/p>\n<p>La recente approvazione del TUFF (Dlgs 34 del 2018) ha bene espresso il contrasto ormai acuto tra gli interessi e le economie che hanno nei servizi eco sistemici\u00a0 culturali e di regolazione la loro primaria risorsa e le economie che utilizzano il bosco come fonte di materiale legnoso.\u00a0 Se \u00e8 legittima la convivenza di queste economie, nel rispetto dei principi costituzionali, non possiamo tuttavia ignorare come l\u2019approvazione del TUFF sia avvenuta con molte polemiche, non solo da parte della societ\u00e0 civile organizzata in associazioni e comitati, ma anche dal mondo accademico delle scienze biologiche e naturali, mentre l\u2019attuale impostazione filo-produttivistica del TUFF \u00e8 stata voluta, scritta e difesa solo da una parte del settore accademico e della ricerca applicata del mondo forestale, forte dell\u2019appoggio e del monopolio culturale del Ministero dell\u2019Agricoltura.<\/p>\n<p>Nella lettura del TUFF \u00e8 inoltre evidente il contrasto che vi \u00e8 stato tra il Ministero dei Beni Culturali e quello dell\u2019Agricoltura, per ci\u00f2 che concerne il delicato aspetto del coordinamento con il Codice dei Beni culturali\u00a0 e la questione del \u201ctaglio colturale\u201d nelle aree tutelate o meno da provvedimento, espressa dal combinato disposto degli artt. 136, 142 e 149 del Codice. In tutto il testo legislativo il vincolo paesaggistico \u00e8 trattato come un orpello all\u2019utilizzo economico diretto del territorio forestale, tanto da aver creato un pericoloso e confuso regime di deroghe che rischia concretamente di rendere inapplicabile il regime di tutela.<\/p>\n<p>Anche nelle aree tutelate da provvedimento amministrativo, dove ormai sembrava pacifica la supremazia del MiBACT sulle competenze regionali, la recente applicazione di questa norma, ribadita non solo dal precedente orientamento di questo Ministero, ma anche dal recentissimo \u201cparere\u201d relativo a un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, presentato da Italia Nostra nazionale, WWF Grosseto e Lac, sul piano antincendio della Pineta litoranea del Tombolo in Toscana, ha ingenerato forti conflitti. La Soprintendenza di Siena e Grosseto, in seguito a questo pronunciamento del Consiglio di Stato, ha applicato la richiesta di\u00a0 autorizzazione paesaggistica, per gli usi forestali in aree tutelate dal Codice dei Beni Culturali, anche sul Monte Amiata, da qui si \u00e8 scatenata, da parte delle associazioni di categoria del comparto forestale e dall\u2019Ordine degli Agronomi la pretesa di derogare alla legge, violata, o mal interpretata, forti della volont\u00e0 di mettere a confronto, ovvero in contrasto, tutela paesaggistica<em>\u00a0versus<\/em>\u00a0libert\u00e0 di impresa e quindi posti di lavoro a essa collegati.<\/p>\n<p>La Soprintendenza, ha invece richiesto che sull\u2019Amiata, nel rispetto della zona di vincolo, venisse lasciato un numero quadruplo di matricine rispetto al \u2018governo\u2019 a ceduo semplice, cosa che non inficerebbe le locali attivit\u00e0 produttive, ma tutelerebbe invece il paesaggio, garantendo contemporaneamente l\u2019assetto idrogeologico di quei pregevoli territori (gi\u00e0 duramente provati dalle catastrofiche alluvioni dello scorso anno).<\/p>\n<p>Si tratta dunque di una sleale e scorretta levata di scudi, del mondo delle imprese economiche e forestali, (dopo che le rispettive competenze erano gi\u00e0 state ampiamente discusse, negoziate e chiaramente sancite nel TUFF) in nome di un giudizio di presunta \u201cincompetenza\u201d del personale delle Soprintendenze per giudicare gli aspetti paesaggistici della foresta, come se tutte le foreste fossero esclusiva competenza e propriet\u00e0 del mondo forestale, e non anche bene comune di eminente interesse sancito dall\u2019articolo 9 della Costituzione. Come evidenziato dai noti e autorevoli pareri dell\u2019Ufficio Legislativo del MiBACT,\u00a0 la ratio della tutela provvedimentale, derivando dalla Legge Paesaggistica voluta da Benedetto Croce, \u00e8 quella dell\u2019aspetto estetico, nel quale le Soprintendenze hanno una storica e indiscussa competenza e supremazia.<\/p>\n<p>Purtroppo la lettura del paesaggio effettuata dalle categorie professionali e forestali strettamente connesse al mondo produttivo, non tiene in considerazione che quella\u201cinterazione tra uomo e sistema naturale\u201d, riportata dalla Convenzione di Firenze, Legge del 9 gennaio 2006 n.14\u00a0<strong><em>\u00a0\u201cRatifica della Convenzione Europea sul paesaggio, Firenze 20 ottobre 2000\u201d\u00a0<\/em><\/strong>e dal vigente Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici, non pu\u00f2 che essere quel rapporto virtuoso che denota equilibrio e rispetto nello sfruttamento delle risorse naturali, equa distribuzione della ricchezza e rispetto dell\u2019utilizzo ragionevole delle risorse ambientali.\u00a0 Altrimenti tutto, indistintamente, sarebbe paesaggio, anche il rapporto predatorio dell\u2019uomo sul territorio e in nome del quale si rischierebbe di compiere ogni scempio.<\/p>\n<p>In particolare, la diffusione del ceduo rappresenta invece, da sempre, quel rapporto predatorio, consolidatosi con l\u2019affermazione del moderno sistema economico. Il fatto che esista da molto tempo non ne giustifica il ruolo paesaggistico, cos\u00ec come non lo giustifica il solo concetto di casa che, pur esistendo da millenni,\u00a0 a causa della speculazione edilizia recente, ha devastato i pi\u00f9 pregiati paesaggi del nostro paese.\u00a0 Ricordiamo che il primo bene paesaggistico tutelato nell\u2019Italia Unita \u00e8 stata proprio una foresta: la Pineta di Ravenna.<\/p>\n<p>Attualmente, anche in base a recenti ricerche, risulta che il ceduo sia la forma di governo meno compatibile con la fornitura di servizi ecosistemici di regolazione e culturali e non lo si pu\u00f2, proprio per questo, definire una forma di gestione forestale sostenibile. \u00a0 Adesso quella \u201cpercezione delle popolazioni\u201d che, secondo la Convenzione di Firenze, dovrebbe caratterizzare il paesaggio, si sta manifestando fortemente attraverso le associazioni ambientaliste riconosciute e i comitati dei cittadini, sui social e sulle piazze, in difesa delle foreste e del verde urbano, dando luogo alla pi\u00f9 vasta manifestazione del pensiero libero, che chiede \u201cil pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u201d. Proprio in considerazione della complementarit\u00e0 del bosco e della natura allo sforzo lavorativo e produttivo, che non pu\u00f2 ridursi al rapporto lavoro-salario, ma necessita di tempi e spazi di recupero spirituale e psicologico, che solo le foreste ben gestite sanno garantire.<\/p>\n<p>Il ceduo estremamente diffuso e il taglio raso, privando il cittadino-lavoratore del bosco per un tempo troppo lungo rispetto al tempo della vita umana, provocano un vero e proprio \u201cspaesamento\u201d, una perdita di \u201cpaese\u201d inteso come paesaggio e conseguente perdita di riferimenti culturali e psicologici, per questo sono da mettere al bando, almeno nelle aree tutelate ex art. 136 del Codice, e possibilmente da tutti i boschi, atteso che altri metodi di gestione garantiscono lo stesso, se non un maggiore reddito.<\/p>\n<p>Le scriventi Associazioni esprimono innanzitutto solidariet\u00e0 al personale delle Soprintendenze, che adesso deve sostenere il peso di queste ingiuste affermazioni di incompetenza. A tutti coloro che tutelano il paesaggio vanno il nostro appoggio e la nostra stima.<\/p>\n<p>Auspichiamo che Lei, signor Ministro dei Beni Culturali, non arretri di un millimetro di fronte alle richieste di smantellamento della tutela paesaggistica che le sono pervenute e le perverranno, anche tramite il Ministero dell\u2019Agricoltura.<\/p>\n<p>Auspichiamo inoltre che Lei, Signor Ministro dell\u2019Ambiente, si faccia parte attiva per una maggior tutela degli ecosistemi forestali, in particolar modo nella Rete Natura 2000 e nelle aree protette, dove il TUFF ha inteso indebolire le Sue competenze a favore di quelle delle Regioni e del Ministero dell\u2019Agricoltura.<\/p>\n<p>Auspichiamo che Lei Gentile Ministro dell\u2019Agricoltura, a cui inviamo il presente appello per Sua conoscenza,\u00a0 intenda prendere opportuni provvedimenti al riguardo.<\/p>\n<p>Cordiali saluti<\/p>\n<p>Mariarita Signorini gi\u00e0 Presidente nazionale, ora Consigliere di Italia Nostra<br \/>\nDaniele Zavalloni Presidente Ecoistituto \u2013 Cesena<br \/>\nStefano Deliperi Presidente Grig (Gruppo d\u2019intervento Giuridico)<br \/>\nGiovanni Damiani Presidente GUFI (Gruppo unitario foreste italiane)<br \/>\nRoberto Romizi Presidente Associazione medici per l\u2019Ambiente ISDE Italia<br \/>\nVittorio Emiliani Presidente Comitato per la Bellezza<br \/>\nRita Paris Associazione Bianchi Bandinelli<br \/>\nStefano Allavena Presidente di Altura<br \/>\nEmilio Delmastro Federazione nazionale Pro Natura<br \/>\nLaura Cadeddu CATS Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna<br \/>\nFrancesco Saccomanno Forum Ambientalista \u2013 Calabria<br \/>\nLeonardo Rombai gi\u00e0 Professore ordinario di geografia storica Universit\u00e0 di Firenze<br \/>\nFerdinando Laghi Associazione \u2018Solidariet\u00e0 e Partecipazione\u2019 \u2013 Castrovillari<br \/>\nBenito Fiori ABC-Alleanza Bene Comune-La Rete<br \/>\nMariella Buono Associazione Pensieri Liberi Pollino Castrovillari \u2013 Lungro<br \/>\nMariella Ieno Associazione \u2018Il Riccio\u2019 \u2013 Castrovillari<br \/>\nAntonietta Lauria Forum \u2018Stefano Gioia\u2019 Associazioni e Comitati calabresi e Lucani per la tutela della legalit\u00e0 del Territorio<br \/>\nCecilia Pacini Presidente Italia Nostra TOSCANA<br \/>\nGraziano Bullegas Presidente Italia Nostra SARDEGNA<br \/>\nMaurizio Sebastiani Presidente Italia Nostra MARCHE<br \/>\nRenato Bosa Presidente Italia Nostra FRIULI VENEZIA GIULIA<br \/>\nAdriana MY Presidente Italia Nostra PIEMONTE<br \/>\nDomenico Valente Presidente Italia Nostra ABRUZZO<br \/>\nRoberto Cuneo Presidente Italia Nostra LIGURIA<br \/>\nCosimo Manca Presidente Italia Nostra PUGLIA<br \/>\nDomenico Totaro Presidente sez. Senisese Italia Nostra BASILICATA<br \/>\nMario Pellegrini CISDAM Centro italiano studi e documentazione degli abeti mediterranei<br \/>\nGiancarlo Odoardi Ecoistituto Abruzzo<br \/>\nLaura Asti Pro Natura L\u2019 Aquila<br \/>\nRaimondo Chiricozzi Commissione nazionale AICS ambiente<br \/>\nMarco Tiberti Presidente European Consumers<br \/>\nAlberto Conti Presidente WWF Forl\u00ec-Cesena<br \/>\nMassimo Blonda Fondazione di Partecipazione delle Buone Pratiche- Bari<br \/>\nMarco Caldiroli Medicina Democratica Onlus<br \/>\nRoberto Monfredini AIF Ambiente informa<br \/>\nJohannes Fragner-Unterpertinger Portavoce \u201c Via di Malles \u201c<br \/>\nAndres Lasso Associazione Ideale Ambiente Firenze<br \/>\nMichele Boato Presidente Ecoistituto del Veneto<br \/>\nAlda La Rosa Associazione FUTURO SOSTENIBILE IN LOMELLINA<br \/>\nFrancesco Saverio Bellofatto Associazione La Piccola Cometa<br \/>\nFrancesco Montecchio Associazione \u201cProgetto GAIA\u201d \u2013 OdV<br \/>\nStefano Orlandini Presidente Salviamo l\u2019Orso Ass.per la conservazione dell\u2019orso bruno marsicano Onlus<br \/>\nNicholas Bawtree Terra Nuova<br \/>\nRosalba Luzzi Associazione Biodistretto Montalbano<br \/>\nSara Coppini Mille Rivoli- Cittadini Mugellani per la difesa dell\u2019Acqua e del Territorio\u201d<br \/>\nCorradino Guacci Presidente Societ\u00e0 italiana per la storia della fauna \u201cGiuseppe Altobello\u201d<br \/>\nMichele Renna Fototrappolaggio Naturalistico Partenio<br \/>\nFlavio Angelini\u00a0 Presidente La Lupus in Fabula<br \/>\nPietro Comeri Simbiosi Magazine<br \/>\nAntonella Lodi Un Bosco per la Citt\u00e0- Bologna<br \/>\nGabriele Buratti Artists 4 Rhino<br \/>\nCarlo Papalini Liberi pensatori a difesa della natura<br \/>\nAnna Zonari Parents for future Italia<br \/>\nMarina Conti Parents for future Bologna<br \/>\nNadine Finke Parents for future Forl\u00ec<br \/>\nSerena Bianca De Matteis Parents for future Melegnano \u2013 Laboratorio Per un Albero in pi\u00f9-<br 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Nova Bologna<br \/>\nClaudio Pizzuto Comitato per la tutela degli alberi di Sesto Fiorentino<br \/>\nDomenico Scanu Isde Sardegna<\/p>\n<p>Primi firmatari seguiranno\u00a0 sottoscrizioni di altre Associazioni che stanno\u00a0 ancora pervenendo<\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera-appello ai Ministri dei Beni Culturali, dell\u2019Ambiente e dell\u2019Agricoltura per la tutela dei boschi\u00a0 Roma, 11 novembre 2020 Egregi Ministri, da alcuni anni nella societ\u00e0 civile sta crescendo la sensibilit\u00e0 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