{"id":578,"date":"2010-02-22T16:09:41","date_gmt":"2010-02-22T15:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=578"},"modified":"2010-02-22T16:09:41","modified_gmt":"2010-02-22T15:09:41","slug":"caccia-a-caprioli-e-daini-in-provincia-di-pu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=578","title":{"rendered":"Caccia a caprioli e daini in provincia di PU"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_579\" style=\"width: 1002px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-579\" class=\"size-full wp-image-579\" src=\"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/public\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Clarissa-18-luglio.jpg\" alt=\"Caprioli e daini ammazzati perch\u00e8 ritenuti &quot;troppi&quot;\" width=\"992\" height=\"744\" srcset=\"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Clarissa-18-luglio.jpg 992w, https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Clarissa-18-luglio-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 992px) 100vw, 992px\" \/><p id=\"caption-attachment-579\" class=\"wp-caption-text\">Caprioli e daini ammazzati perch\u00e8 ritenuti &quot;troppi&quot;<\/p><\/div>\n<p>La delibera della Provincia di Pesaro e Urbino nr 284 del 31.07.09 fa<br \/>\nriferimento al Regolamento Provinciale di Caccia di Selezione\u00a0 (nr 17) del<br \/>\n30.08.1999, redatto quando questa strage di caprioli (e daini) ha avuto<br \/>\ninizio. Dal principio, sotto l&#8217;egida del presidente Ucchielli (PD), la<br \/>\nProvincia ha cercato di rassicurare l&#8217;opinione pubblica evidenziando che<br \/>\nannualmente si ammazzano solo il 10% dei caprioli presenti nel territorio,<br \/>\nanche se poi hanno avuto l&#8217;intelligenza politica di non rendere mai noto<br \/>\nquesto modello di gestione (se non dov&#8217;era indispensabile, come nel<br \/>\ncalendario venatorio) tant&#8217;\u00e8 che non se ne trova traccia nei siti internet<br \/>\nistituzionali. Per dirla tutta, nel 1999 non \u00e8 tanto iniziata la gestione<br \/>\ndei cervidi ma dovremmo dire che \u00e8 iniziato il business della caccia al<br \/>\ncapriolo e al daino. Da quell&#8217;anno, quasi annualmente, la Provincia ha<br \/>\norganizzato con la societ\u00e0 Hystrix i corsi per selecacciatori con relatori<br \/>\ndi livello nazionale costosissimi e un giro di soldi impressionante.<br \/>\nFunzionari e consulenti faunisti hanno a pi\u00f9 riprese dimostrato di essere<br \/>\nincapaci di programmare altra forma di gestione che non sia l&#8217;abbattimento;<br \/>\nhanno invece voluto, per loro stessa ammissione, &#8220;creare una nuova figura di<br \/>\ncacciatore&#8221;. Tutto \u00e8 iniziato ed \u00e8 andato avanti fin&#8217;ora mica per i motivi<br \/>\ncon cui oggi provano a giustificarsi, cio\u00e9 i danni all&#8217;agricoltura, gli<br \/>\nincidenti stradali o l&#8217;eccessivo numero di caprioli che non permetterebbe di<br \/>\navere per tutti loro territorio e cibo a sufficienza (?!): amministratori,<br \/>\nfunzionari e persino gli stessi cacciatori di selezione dicono questo! La<br \/>\nverit\u00e0 \u00e8 che ai caprioli si spara perch\u00e8 non sono (pi\u00f9) a rischio di<br \/>\nestinzione e che gli altri aspetti legati alla loro presenza (agricoltura,<br \/>\nincindenti stradali) sono irrilevanti.<br \/>\nTutto questo chiarisce che la cosa non ha niente di scientifico ma \u00e8 una<br \/>\ndecisione politica che va in linea con la svolta che il mondo venatorio ha<br \/>\nvoluto darsi negli ultimi 15 anni, puntando sulla &#8220;caccia grossa&#8221; (leggasi<br \/>\nungulati), nel tentativo di frenare il calo di aderenti e per dare ai pi\u00f9<br \/>\nfacinorosi un nuovo stimolo.<br \/>\nSenza remore rispetto al rigore scientifico e l&#8217;imparzialit\u00e0, la caccia di<br \/>\nselezione pesarese \u00e8 sin da subito degenerata e gi\u00e0 dal secondo anno il<br \/>\npiano di abbattimento aveva preso proporzioni ambigue: i capi da abbattere<br \/>\naumentavano magicamente all&#8217;aumentare dei cacciatori di selezione, e<br \/>\ncontinua ad essere cos\u00ec, ora che i selecacciatori sono poco pi\u00f9 di 400<br \/>\n(infatti ne ammazzano circa 6 a testa). Ad un primo censimento (1998) fatto<br \/>\ndagli stessi cacciatori, erano risultati esserci circa 8.000 caprioli in<br \/>\nprovincia e su quello studio (che uno studio non \u00e8) si sono messe le basi<br \/>\nper ammazzare sempre pi\u00f9 animali, anno dopo anno, poggiando sul calcolo<br \/>\ndell&#8217;incremento annuo (tutt&#8217;altro che costante) e cos\u00ec si \u00e9 partiti con una<br \/>\nottantina di abbattimenti e si \u00e9 arrivati agli attuali 2.529 (!!!!). Ma<br \/>\ncom&#8217;\u00e8 stato possibile? Prima di tutto quello che \u00e8 sempre stato chiamato un<br \/>\ncensimento, censimento non era all&#8217;inizio e non \u00e8 mai stato in seguito,<br \/>\nanche quando hanno detto di averlo riverificato. Con i metodi che hanno<br \/>\nutilizzato e con la tempistica adottata trattasi di stima, e non di<br \/>\ncensimento. E la differenza non \u00e8 poca. La stima pu\u00f2 sballare dal 20 al 40%.<br \/>\nIl cacciatore di selezione \u00e8 stato veramente considerato dall&#8217;ente Provincia<br \/>\nun cacciatore emancipato, competente e affidabile. A lui \u00e8 stato assegnato<br \/>\nil compito di censire caprioli e daini, a lui \u00e8 stato anche dato un ruolo di<br \/>\ncontrollo del territorio, fino ad arrivare al paradosso che su di lui i<br \/>\ncontrolli possono non essere fatti. Basti pensare che la prima verifica del<br \/>\nsingolo abbattimento eseguito (previsto dal Regolamento) avviene mediante<br \/>\nl&#8217;introduzione di una cedola in una cassetta della posta installata in ogni<br \/>\ndistretto. La seconda verifica \u00e8 quella della consegna del cranio dei maschi<br \/>\ne delle mandibole delle femmine. Non solo: a seconda di quanti animali<br \/>\nuccidono e di quanto tempo ci impiegano, a questi cacciatori viene dato un<br \/>\npunteggio, e chi ha il punteggio pi\u00f9 alto pu\u00f2 vedersi assegnati pi\u00f9 capi o<br \/>\nuna zona che pi\u00f9 gli aggrada per andare a cacciare. I pi\u00f9 meritevoli vengono<br \/>\ncoinvolti nelll&#8217;assistenza ai principianti: si, perch\u00e8 quando un cacciatore<br \/>\nammazza i primi caprioli della sua vita pu\u00f2 richiedere un aiuto e cos\u00ec a<br \/>\nsparare sono in due, da due posti diversi, e il capriolo non ha scampo&#8230;<br \/>\nInsomma, un pasticcio che mette in primo piano solo tavole imbandite da<br \/>\ncarne di capriolo, nelle case dei selecacciatori e, a quanto pare, nei<br \/>\nristoranti compiacenti (che guarda caso hanno carne di capriolo fuori men\u00f9);<br \/>\nper di pi\u00f9 molte scelte tecniche si scontrano con l&#8217;etica (e non solo), come<br \/>\nl&#8217;abbattimento annuale di centinaia di cuccioli dell&#8217;anno, l&#8217;abbattimento<br \/>\ndelle femmine incinte e l&#8217;abbattimento di soggetti che mostrano avere ad<br \/>\nesempio un&#8217;amputazione (ma caprioli e daini vivono anche con tre zampe, dopo<br \/>\naver superato con grandissimo attaccamento alla vita i problemi delle<br \/>\ninfezioni&#8230;). Nessuno ha mai voluto nel tempo introdurre modifiche in<br \/>\ncorso, a riprova della scarsa scientificit\u00e0, e come nella situazione<br \/>\nattuale, con l&#8217;inverno molto nevoso e quindi selettivo sulla specie, non ci<br \/>\npensano minimamente a rivedere la tempistica o il quantitativo di<br \/>\nabbattimenti. Anzi, da un paio di anni \u00e8 stato introdotto un provvedimento<br \/>\nche nel mondo scientifico, quello vero, viene definito un assurdo biologico:<br \/>\nin alcuni aree della provincia gli abbattimento del daino sono senza limite<br \/>\nnumerico in quanto \u00e8 prevista l&#8217;eradicazione della specie. Un progetto<br \/>\ninspiegabile e anche illegittimo: di fatti il ricorso al TAR fatto da Lupus<br \/>\nin Fabula (con LAC e VAS) lo ha dimostrato e l&#8217;eradicazione \u00e8 stata sospesa.<br \/>\nSu misfatti di questo tipo, che aggrediscono un patrimonio pubblico come gli<br \/>\nanimali selvatici e calpestano l&#8217;etica, i politici non possono mettersi da<br \/>\nparte: loro \u00e8 stato il voto sulla delibera, loro deve essere l&#8217;assunzione di<br \/>\nresponsabilit\u00e0, senza lasciare campo libero a funzionari (tra l&#8217;altro il<br \/>\ncapo dell&#8217;Ufficio Caccia \u00e8 a sua volta un cacciatore) o ai faunisti che<br \/>\nsulla caccia ci guadagnano e gli garantiscono che sulle popolazioni di<br \/>\ncapriolo possono essere fatti prelievi anche del 20-30% senza rischi di<br \/>\ncontrazione irreversibile. Vero \u00e9 che i caprioli tendono a rioccupare le<br \/>\nnicchie lasciate vuote da altri caprioli, quindi la popolazione riesce a<br \/>\nritornare sempre al livello pi\u00f9 adeguato agli habitat disponibili, ma non<br \/>\nc&#8217;\u00e9 niente di scontato: gli habitat possono modificarsi e gli abbattimenti<br \/>\n&#8220;artificiali&#8221; possono sommarsi a mortalit\u00e0 naturali uscendo dal controllo.<br \/>\nLa stessa dinamica avviene nelle popolazioni di piccione e la comunit\u00e0<br \/>\nscientifica ha in quel caso espresso parere unanime sulla inutilit\u00e0 di<br \/>\ninterventi cruenti; del resto, se \u00e8 vero che una popolazione in salute<br \/>\nrecupera deficit indotti, \u00e8 anche vero che quella stessa popolazione ha<br \/>\nevidentemente raggiunto il limite della capacit\u00e0 portante e quindi, anche se<br \/>\nlasciata stare, non aumenta pi\u00f9 ma semmai espande il proprio areale.<br \/>\nInsomma, vi pu\u00f2 essere una contrazione dell&#8217;incremento annuo oppure pi\u00f9<br \/>\nprobabilmente una dispersione degli individui giovani: i caprioli erratici<br \/>\ndel pesarese hanno di fatti ricolonizzato la provincia di Ancona, dove non<br \/>\nce ne erano pi\u00f9.<br \/>\nAndrea Pellegrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La delibera della Provincia di Pesaro e Urbino nr 284 del 31.07.09 fa riferimento al Regolamento Provinciale di Caccia di Selezione\u00a0 (nr 17) del 30.08.1999, redatto quando questa strage di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-caccia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=578"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":580,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/578\/revisions\/580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}