{"id":573,"date":"2010-02-21T23:24:42","date_gmt":"2010-02-21T22:24:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=573"},"modified":"2010-02-21T23:24:42","modified_gmt":"2010-02-21T22:24:42","slug":"carignano-il-silenzio-dei-commercianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=573","title":{"rendered":"CARIGNANO: Il silenzio dei commercianti"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi c\u2019\u00e8 stata un\u2019alzata di scudi da parte delle associazioni di categoria dei commercianti di fronte alla paventata ipotesi che 100.000 mq di capannoni nell\u2019area dell\u2019ex zuccherificio possano ospitare nuove attivit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p>Confcommercio e Confesercenti, sostenuti anche da varie forze politiche, hanno detto che questa scelta metterebbe in ginocchio o farebbe chiudere molte attivit\u00e0 site nel centro storico o nelle sue vicinanze. In effetti questa analisi prospettica \u00e8 molto corretta e quindi il cambio di destinazione d\u2019uso da artigianale a commerciale \u00e8 assolutamente da evitare.<\/p>\n<p>Ma ci chiediamo perch\u00e9 le stesse associazioni tacciono sui 9000 mq di commerciale e pubblici esercizi che sono previsti dalla variante di Carignano Terme? Forse gli otto km. che separano l\u2019area termale dalla citt\u00e0 sono sufficienti ad evitare il collasso di tanti piccoli esercizi della costa.? E i negozi del centro commerciale di Fenile possono stare tranquilli?\u00a0<\/p>\n<p><em>Intanto una trentina di cittadini di Carignano e dintorni scrivono alla Soprintendenza delle Marche. <\/em><\/p>\n<p><strong>Lettera aperta al Sovrintendente ai Beni Paesaggistici della Regione Marche<\/strong><\/p>\n<p>In data 2\/12\/09 \u00e8 stata pubblicata presso il Comune di Fano la nuova rielaborazione del Rapporto Ambientale sul progetto di sviluppo del nuovo polo termale di Carignano. Il Primo Rapporto Ambientale fu ritenuto dalla Provincia e dalla Regione nonch\u00e9 da Associazioni Ambientaliste, che espressero precise osservazioni, non idoneo a dimostrare la compatibilit\u00e0 di un intervento che complessivamente prevedeva e continua a prevedere la realizzazione ex novo di costruzioni per circa ben 200.000 m3 da destinare oltre che a funzioni termali, ad alberghi, villaggio turistico, residenze private, uffici direzionali, attivit\u00e0 commerciali di ampia dimensione e campo da golf. Dopo aver attentamente esaminato il nuovo Rapporto Ambientale relativo al progetto in questione in pubblicazione sino alla fine di gennaio per le osservazioni, ci permettiamo di esprimere ampie riserve e perplessit\u00e0 su un intervento che continua a configurarsi, per una sua significativa parte, come una grossa operazione immobiliare-speculativa. Rimane veramente difficile pensare che si possa ritenere compatibile con il paesaggio una cos\u00ec ingente mole di volume (200.000 m3 circa con l\u2019incognita degli impianti sportivi di rilevanza sovra-comunale di cui nulla si dice sulla loro dimensione volumetrica), collocato in un contesto vincolato con specifico decreto ministeriale per i suoi elevati valori paesaggistici; oltre a ci\u00f2 non riusciamo a comprendere perch\u00e9 un progetto di riqualificazione ed ampliamento delle Terme debba essere accompagnato necessariamente da una consistente quota di volumi per villaggi turistici, residenze private, centri commerciali e centri direzionali. In proposito e nel merito ci permettiamo, se ci \u00e8 concesso, di invitare Lei e i suoi funzionari ad approfondire bene i termini della questione e ad emettere un parere di competenza che limiti in modo decisivo i danni che un progetto siffatto e di tali proporzioni produrrebbe automaticamente al di l\u00e0 della possibile qualit\u00e0 architettonica (comunque al momento tutta da dimostrare) e dell\u2019 eventuale presenza del cosiddetto verde \u201ccompensativo\u201d di progetto. Per il potenziamento ed una corretta riqualificazione delle Terme di Carignano, commisurati entrambi alle reali potenzialit\u00e0 della domanda esistente nel settore, non \u00e8 necessario, a nostro avviso, mettere in campo circa 200.000 m3 di cemento, ne basterebbero sicuramente molti di meno\u2026, e questo la dice lunga sia sugli obbiettivi reali di buona parte dell\u2019operazione, sia sull\u2019inconsistenza delle motivazioni che dovrebbero sorreggere e dare credibilit\u00e0 al progetto e giustificare di conseguenza in qualche modo un cos\u00ec importante \u201csacrificio\u201d di un paesaggio di grande qualit\u00e0, vincolato con precise oggettive e forti motivazioni. Evidenziamo pertanto che il Rapporto Ambientale e tanto meno il progetto generale, non affrontano assolutamente il problema della verifica e\/o quantificazione della domanda esistente nel settore del turismo termale e della sua possibile evoluzione futura, al fine di formulare realistiche, calibrate e credibili ipotesi di sviluppo per una sana ed equilibrata iniziativa imprenditoriale; il caso in questione non si pone proprio il problema ! I 200.000 m3 vengono assunti come assioma per gran parte, dicono, \u201cimposto\u201d dal PRG, quando invece anche i bambini (quelli intelligenti!) sanno che i PRG non impongono nulla, ma fissano solo dei tetti massimi di edificabilit\u00e0 oltre i quali non si pu\u00f2 andare e dove comunque la traduzione in progetto \u00e8 sempre soggetta a verifiche critiche ancor pi\u00f9 stringenti e potenzialmente limitanti, in presenza di vincoli paesaggistici; tutti, e quindi anche i suddetti bambini, sanno altres\u00ec che le previsioni di PRG non fanno maturare e quindi acquisire alcun \u201cdiritto soggettivo\u201d da parte dei proprietari delle aree interessate! Come semplici cittadini che hanno a cuore il Paesaggio quanto le Terme Ringraziando per la cortese attenzione porgiamo cordialissimi saluti<\/p>\n<p>Fano, 17\/02\/2010 Il Presidente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi c\u2019\u00e8 stata un\u2019alzata di scudi da parte delle associazioni di categoria dei commercianti di fronte alla paventata ipotesi che 100.000 mq di capannoni nell\u2019area dell\u2019ex zuccherificio possano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-573","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=573"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":575,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/573\/revisions\/575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}