{"id":5398,"date":"2017-03-13T13:42:29","date_gmt":"2017-03-13T12:42:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=5398"},"modified":"2017-03-13T13:42:29","modified_gmt":"2017-03-13T12:42:29","slug":"amore-per-gli-alberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=5398","title":{"rendered":"AMORE PER GLI ALBERI"},"content":{"rendered":"<p>Ci siamo sempre chiesti come mai a Pesaro imperversi una pratica, in gran parte stagionale, che denuncia una forma di odio verso gli alberi, ma in generale verso quegli elementi della natura che possiamo chiamare \u201cflora\u201d.<\/p>\n<p>La mania di devastare chiome di alberi \u2013 quel che si vede non si pu\u00f2 chiamare \u201cpotare\u201d, potare \u00e8 altra cosa \u2013 si diffonde, assieme ai primi pollini nell\u2019aria. E dignitosi e utili alberi si riducono a monconi orrendi, miserrimi, con ferite che al 60-70% si infetteranno e ridurranno la vitalit\u00e0 e stabilit\u00e0 dell\u2019albero. Albero che \u00e8 stato piantato per essere un albero cosiddetto \u201cornamentale\u201d, dedito cio\u00e8 a produrre bellezza, ombra, ossigeno, riparo naturale, schermo anti rumore e polveri.<\/p>\n<p>Un olivo lo si pota affinch\u00e8 produca le olive come vogliamo noi, e non come le farebbe secondo il suo codice antico di milioni di anni. Stessa cosa per ogni albero da frutto. Motivi pratici portano a ridurre la chioma, a ridurre i fiori da frutto al numero che produca pezzatura pi\u00f9 grosse.<\/p>\n<p>Nel caso degli alberi di citt\u00e0, quelli dei giardini, quelli dei viali, non esiste alcun motivo per la potatura, se l\u2019albero \u00e8 sano e se la sua chioma non infastidisca il passaggio o le finestre.<\/p>\n<p>Che sia chiaro anche ai duri di orecchio: nessun albero ha mai avuto bisogno di potature. Loro esistono da milioni di anni prima che noi comparissimo sul pianeta, facevano benissimo senza noi e le ns cure. Con l\u2019avvento dell\u2019agricoltura abbiamo imparato che alcuni interventi obbligavano l\u2019albero a produrre frutti a noi pi\u00f9 graditi, pi\u00f9 grandi e zuccherini.<\/p>\n<p>Abbiamo poi prodotto forme, con gli alberi, per abbellire i giardini, l\u2019ars topiaria era padroneggiata dai Romani, continuiamo ad avere necessit\u00e0 di eliminare rami pericolosi, di ridurre la chioma ove sia eccessiva rispetto allo spazio disponibile \u2013 ma in tal caso la colpa \u00e8 dell\u2019uomo che ha piantato la specie nel posto sbagliato: alberi che diventano molto grandi richiedono pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p>Fatte salve queste esigenza ogni altra potatura \u00e8 DANNOSA. C\u2019\u00e8 chi dice che invece l\u2019albero dimostra la sua soddisfazione ricacciando tanti rametti. \u00c8 vergognoso che in tanti si scordino che \u00e8 nelle foglie che un albero produce la indispensabile fotosintesi, che lo nutre. Privato di rami e di conseguenza di foglie, cosa dovrebbe mai fare per continuare ad esistere? Ma il danno ricevuto, lo stress che ha subito, lo indeboliscono, lo rendono meno vitale, meno resistente alle malattie ed alla stessa vita cittadina che per un albero \u00e8 un insulto continuo (a dire la verit\u00e0 la vita cittadina \u00e8 anche per noi spesso un insulto continuo). Tanto che a distanza di pochi anni alcuni alberi decedono senza essere riusciti a riprendersi davvero. Ce ne sono di casi in citt\u00e0, ed anche nelle campagne. Alberi condannati a morire decenni o secoli prima del tempo per questa convinzione che potare faccia bene. Fa bene come togliere un dente. Se non si pu\u00f2 fare a meno il dente malato lo si toglie, ma \u00e8 sempre l\u2019ultima ratio, una volta tolto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Si potano anche le conifere a Pesaro. Chi pretende di fare il mestiere di giardiniere senza aver letto nemmeno un libro non sa che le conifere NON hanno gemme dormienti e NON ricacciano (tranne Tasso e Sequoia). Dopo una potatura drastica semplicemente il pino, il cipresso, si avvia ad un vita ridotta, visto che pu\u00f2 germogliare solo dagli apici vegetativi rimasti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mai odiamo tanto gli alberi, le erbe spontanee che si ostinano a crescere lungo i fossi, nascondendo la orrenda porcheria che noi cittadini buttiamo dappertutto (plastica, carte, cartoni, lattine\u2026)?<\/p>\n<p>Forse che non perdoniamo agli alberi la bellezza, la generosit\u00e0, la longevit\u00e0, la resistenza, la resilienza, la capacit\u00e0 di fare del tutto a meno di noi? Li invidiamo e per questo li vorremmo distruggere?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre ci chiediamo che colpa hanno gli alberi per meritarsi questo trattamento dal signore del creato, possiamo invece dire dove la potatura pu\u00f2 avere senso, se fatta con criterio.<\/p>\n<p>Esistono \u201cforme di allevamento\u201d, modi di condurre le chiome, che servono all\u2019uomo. I gelsi storici nelle campagne sono impalcati bassi, non sopra \u00ec due metri, per rendere facile l\u2019accesso alla foglia che serviva ad allevare bachi. Gli alberi delle piazze nelle quali si svolgevano i mercati erano allevati con una forma similare. Troncati da giovani sviluppavano nel tempo, seguendone la crescita, una chioma ampia e vicina al suolo, per ombreggiare lo spazio del commercio. All\u2019ex foro boario di B.go S.Maria circa 20 anni fa un pessimo intervento aveva rovinato i tigli storici. Potature drastiche, senza alcun filo logico. Oggi quegli alberi, che continueranno purtroppo ad avere i segni di un trattamento distruttivo, hanno ripreso una forma, ed assieme a quella la funzione di ombreggianti viventi. Aspes ha messo in opera un vero intervento restaurativo, competente e sapiente. L\u2019uomo pu\u00f2 fare bene e pu\u00f2 fare male, abbiamo sufficienti conoscenze scientifico tecniche per fare bene, abbiamo abbastanza arroganza ed ignoranza per fare male.<\/p>\n<p>La professionalit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 nel settore verde di Aspes \u00e8 visibile nell\u2019intervento del centro sociale di Borgo.<\/p>\n<p>Su altri interventi visibili in citt\u00e0\u2026.meglio chiudere gli occhi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pesaro, 11 marzo 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA LUPUS IN FABULA \u2013 LEGAMBIENTE PESARO \u2013 WWF PESARO \u2013 TAVOLO AMBIENTE Comune di Pesaro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci siamo sempre chiesti come mai a Pesaro imperversi una pratica, in gran parte stagionale, che denuncia una forma di odio verso gli alberi, ma in generale verso quegli elementi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-5398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente-urbano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5398"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5399,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5398\/revisions\/5399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}