{"id":401,"date":"2009-12-02T18:01:58","date_gmt":"2009-12-02T17:01:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=401"},"modified":"2009-12-02T18:01:58","modified_gmt":"2009-12-02T17:01:58","slug":"in-risposta-a-rumizcorona-la-repubblica-20-09-09-pag-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=401","title":{"rendered":"In risposta a Rumiz\/Corona (La Repubblica 20.09.09 pag 33)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_403\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-403\" class=\"size-medium wp-image-403\" src=\"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/public\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/DSC_00061-300x199.jpg\" alt=\"Una &quot;tagliata&quot; fotografata in comune di Apecchio (PU)\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/DSC_00061-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/DSC_00061-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-403\" class=\"wp-caption-text\">Una &quot;tagliata&quot; fotografata in comune di Apecchio (PU)<\/p><\/div>\n<p>Egregio signor Rumiz,<br \/>\nsono un quotidiano lettore di Repubblica. Quando giorni fa ho letto in copertina<br \/>\ndel suo servizio sulle foreste, mi son detto: \u201cbene, finalmente se ne parla\u201d .<br \/>\nLe confesso che ho dovuto leggere il tutto a pi\u00f9 riprese, per reprimere l\u2019amarezza e la rabbia, scorrendo argomentazioni che dovrei definire con eufemismi, per non risultare offensivo.<br \/>\nIo vivo sull\u2019Appennino, dove sono nato, e ho cercato in ogni modo di rimanere aggrappato a questi luoghi che amo, che conosco molto bene e che cerco di difendere.<br \/>\nNei piccoli centri montani appenninici da sempre si \u00e8 vissuto di foreste, di pascolo e di agricoltura.<br \/>\nMio nonno paterno, che non ho conosciuto, aveva un\u2019impresa forestale.<br \/>\nMio nonno materno, tra i suoi tanti lavori, ha fatto anche il \u201ctraversaro\u201d, tagliava cio\u00e8 i grandi alberi di cerro e di faggio che poi, sempre manualmente allora, venivano trasformati in traversine: quelle traversine che sono servite per realizzare la rete ferroviaria italiana.<br \/>\nLui mi raccontava come erano quei boschi, mai ceduati, e della vita animale che c\u2019era prima che cadessero sotto le accette e i \u201csegoni\u201d, o di come venivano dissodati i terreni, usando anche gli esplosivi.<br \/>\nL\u2019obiettivo finale era il pane.<br \/>\nC\u2019era la fame prima, e certamente una minor consapevolezza di come si stava trasformando il territorio.<br \/>\nNegli ultimi anni, mio nonno aveva maturato quasi un odio verso le motoseghe e soprattutto per i buldozer, che ancora oggi entrano nei boschi, arando con la pala<br \/>\nsuolo, ceppaie, torrenti.<br \/>\nQualcuno ha vissuto la montagna bene e l\u2019ha amata, altri l\u2019hanno odiata perch\u00e9 rappresentava un vivere pi\u00f9 duro e poco remunerativo.<br \/>\nCome in tutte le cose \u00e8 l\u2019animo umano che fa la differenza.<br \/>\nLa retorica del buon montanaro che tiene in piedi le montagne perch\u00e9 altrimenti franano \u00e8 quanto di pi\u00f9 fuorviante e lontano dalla realt\u00e0 delle cose.<br \/>\nLe foreste non hanno bisogno di noi, noi abbiamo bisogno delle foreste.<br \/>\nAncora oggi molti \u201cmontanari\u201d hanno come principale preoccupazione, se non unica,<br \/>\nquella di prendere il pi\u00f9 possibile e\u00a0 poi\u201dchi vivr\u00e0 vedr\u00e0\u201d, e in tutto questo, mi creda, del \u201cromanticismo d\u2019uso\u201d esposto da Corona non c\u2019\u00e8 traccia.<br \/>\nIl bosco \u00e8 spesso considerato alla stregua di un campo di grano da falciare periodicamente e non un luogo di vita, da rispettare e gestire con criterio.<br \/>\nOgni limite \u00e8 mal sopportato.<br \/>\nDove viene praticata la ceduazione industriale, il bosco viene raso al suolo ogni quindici anni\u201dletterarmente\u201d (nel suo servizio non se ne parla) e pertanto<br \/>\ngran parte dei boschi italiani sono \u201cnon boschi\u201d.<br \/>\nLe ceppaie da ceduo intensivo collassano dopo un certo numero di anni e cos\u00ec<br \/>\nil terreno frana, si creano smottamenti e calanchi dove la vegetazione stenta a ricrescere.<br \/>\nRicordo da ragazzino le grandi piene, autunnali soprattutto, erano gli anni sessanta e le campagne si stavano spopolando, con la ripresa della vegetazione montana le piene sono\u00a0 diminuite: anche un cespuglieto protegge il suolo meglio di una maggese.<br \/>\nMolte altre cose potrei aggiungere, ad esempio la massiccia evasione fiscale che ruota intorno allo sfruttamento forestale, che volendo pu\u00f2 essere quantificata con facilit\u00e0 e con numeri impressionanti.<br \/>\nLa convinzione che il territorio sia a nostra disposizione, la visione utilitaristica di tutto quello che ci circonda, \u201chai un senso se rendi\u201d, e conseguentemente la cultura \u201cdel soldo innanzi tutto\u201d, fondano lontano e in profondit\u00e0 le loro radici.<br \/>\nTra la civilt\u00e0 contadina, portatrice anche di grandi valori, e la politica del \u201ccapannone\u201d che ha invaso ormai ogni dove, c\u2019\u00e8 meno contrapposizione di quel che si crede e pi\u00f9 probabilmente esiste invece continuit\u00e0 culturale.<br \/>\nIl suo articolo ha esposto le cose, purtroppo, con una visione\u201dpoderale\u201d\u00a0 dell\u2019esistenza, una sorta di \u201ccultura da orto\u201d direi, dando voce a chi riscoprendo le ataviche paure del \u201cselvatico\u201d vorrebbe una natura chiusa nei suoi recinti, la visione del pastore che mal sopporta tutto ci\u00f2 che toglie pascolo e immagina il mondo come un grande campo boario.<br \/>\nLa questione forestale \u00e8 qualcosa di ben pi\u00f9 serio e non credo sia giusto affrontarla in modo tanto superficiale.<br \/>\nLe allego un paio di foto come esempi di gestione forestale appenninica,<br \/>\nse la sente di definirli boschi?<\/p>\n<p>Le invio un cordiale saluto, con la speranza che in futuro voglia di nuovo affrontare l\u2019argomento in modo pi\u00f9 completo.<\/p>\n<p>Ferruccio Cucchiarini<br \/>\nSocio Lupus<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Egregio signor Rumiz, sono un quotidiano lettore di Repubblica. 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