{"id":397,"date":"2009-12-02T17:27:45","date_gmt":"2009-12-02T16:27:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=397"},"modified":"2009-12-02T17:27:45","modified_gmt":"2009-12-02T16:27:45","slug":"un-altro-motivo-per-diventare-vegetariani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=397","title":{"rendered":"Un altro motivo per diventare vegetariani"},"content":{"rendered":"<p>Gli animali d&#8217;allevamento sono davvero inefficienti come &#8220;macchine&#8221; per convertire proteine vegetali in proteine animali; di conseguenza, per produrre cibi animali vengono consumate molte pi\u00f9 risorse rispetto a quelle necessarie per la produzione di cibo vegetale. Questo enorme spreco di risorse \u00e8 una delle conseguenze meno pubblicizzate, ma la pi\u00f9 devastante, della tanto decantata &#8220;Livestock revolution&#8221; (Rivoluzione del bestiame). \u00c8 innegabile che questo spreco di risorse provochi un enorme impatto ambientale sul pianeta. Come affermato dal World Watch Institute, con l&#8217;evolversi della scienza dell&#8217;ecologia, \u00e8 ormai assodato che gli appetiti umani per la carne animale siano la vera forza scatenante di tutte le principali categorie di danno ambientale che in questo momento minacciano il futuro dell&#8217;umanit\u00e0: la deforestazione, l&#8217;erosione, la scarsit\u00e0\u00a0 d&#8217;acqua, l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua, i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversit\u00e0, l&#8217;ingiustizia sociale, la destabilizzazione delle comunit\u00e0 e la diffusione delle malattie.<\/p>\n<p>Nonostante questo, il consumo di carne pro capite \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato nella scorsa met\u00e0\u00a0 del secolo, anche mentre la popolazione continua a crescere. Di conseguenza, il consumo totale di carne \u00e8 aumentato di 5 volte. Questo ha a sua volta imposto una pressione sempre pi\u00f9 alta sulla disponibilit\u00e0\u00a0 d&#8217;acqua, di terra, di mangime, di fertilizzanti, di combustibile, di capacit\u00e0\u00a0 di smaltimento dei rifiuti, e sulla maggior parte delle altre risorse limitate del pianeta. [WWI2004]<br \/>\nDegradazione del suolo<\/p>\n<p>La degradazione del suolo \u00e8 uno dei problemi pi\u00f9 seri che l&#8217;agricoltura moderna si trova ad affrontare. Mentre servono da 20 a 1000 anni per la formazione di un centimetro di suolo, le Nazioni Unite hanno stimato che il vento e l&#8217;acqua erodono l&#8217;1% del suolo del pianeta ogni anno. Generalmente \u00e8 poco noto come l&#8217;allevamento di animali sia uno dei fattori che pi\u00f9 contribuiscono all&#8217;erosione. Quando un pascolo \u00e8 sovrasfruttato, il bestiame compatta il suolo con gli zoccoli e strappa la vegetazione che tiene assieme il terreno, diventando cos\u00ec causa di erosione. L&#8217;allevamento intensivo, invece, distrugge il suolo perch\u00e8 la coltivazione di cereali per mangimi, necessaria a mantenere quest&#8217;industria, richiede moltissimo terreno coltivabile. Di conseguenza, la terra arabile pro capite disponibile nel mondo continua a decrescere costantemente: \u00e8 passata da 0,40 ettari per persona nel 1961 a 0,25 ettari nel 1999. Un esempio estremo di degradazione del suolo \u00e8 il fenomeno noto come desertificazione. L&#8217;agricoltura pu\u00f2 contribuire alla desertificazione sia direttamente, tramite pratiche agricole dannose come la coltivazione intensiva, il sovrasfruttamento dei pascoli, e un uso smodato di acqua, sia indirettamente, quando la terra viene deforestata per creare nuove terre coltivabili o nuovi pascoli per il bestiame. [Horrigan2002]<\/p>\n<p>A livello internazionale, si sono verificati seri problemi di compattamento del suolo, erosione e diminuzione di fertilit\u00e0\u00a0 in molte aree dedicate all&#8217;allevamento di bovini. Queste comprendono l&#8217;Ovest americano, l&#8217;America centrale e meridionale, l&#8217;Australia e l&#8217;Africa sub-sahariana. Il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) stima che il 20% dei pascoli del mondo abbiano subito un sostanziale degrado dal 1945, e che il ritmo di distruzione sia in continua crescita. [Cox2000]<br \/>\nDeforestazione<\/p>\n<p>In soli dieci anni (dal 1990 al 2000) l&#8217;Amazzonia Brasiliana ha perso un&#8217;area di foresta pari a due volte il Portogallo: la stragrande maggioranza di quest&#8217;area \u00e8 diventata pascolo per bovini, per il consumo interno e per l&#8217;esportazione in Europa, Giappone, USA. Il tasso annuo di deforestazione ha continuato ad aumentare negli anni successivie nel 2002 \u00e8 aumentato del 40%. Il 10% dell&#8217;area deforestata \u00e8 usata per la coltivazione della soia (usata come mangime per animali negli allevamenti intensivi), il resto \u00e8 riservato al pascolo; dopo pochi anni, l&#8217;area va incontro a un processo irreversibile di desertificazione, e quindi diventa necessario abbattere una nuova porzione di foresta, in un circolo visiono che degrada l&#8217;ambiente sempre di pi\u00f9. Tra il 1997 e il 2003 il volume dell&#8217;esportazione di bovini dal Brasile \u00e8 aumentato di oltre cinque volte; l&#8217;80% di questo incremento di produzione ha avuto luogo nella foresta Amazzonica. [Kaimowitz2003]<br \/>\nInquinamento chimico<\/p>\n<p>Gli esseri umani hanno praticato l&#8217;agricoltura per pi\u00f9 di 10.000 anni, ma sono negli ultimi 50 anni i coltivatori hanno sviluppato una pesante dipendenza dai fertilizzanti chimici sintetici e dai pesticidi. I raccolti in realt\u00e0\u00a0 assorbono solo da un terzo alla met\u00e0\u00a0 dell&#8217;azoto applicato al terreno come fertilizzante: le sostanze chimiche rimaste inutilizzate inquinano il suolo e l&#8217;acqua. Dato che, secondo le statistiche della FAO, met\u00e0\u00a0 dei cereali e il 90% della soia prodotti nel mondo sono usati come mangimi per animali, e che queste sostanze chimiche sono per la maggior parte usate nelle monocolture per la produzione di mangimi animali, \u00e8 chiaro che la maggior responsabilit\u00e0\u00a0 per questo enorme uso di sostanze chimiche sta proprio nella pratica dell&#8217;allevamento del bestiame. Se la terra fosse usata per produrre cibo per il consumo umano diretto, in maniera sostenibile, usando la coltivazione a rotazione, sarebbe necessaria una quantit\u00e0\u00a0 di sostanze chimiche di gran lunga inferiore.<br \/>\nUso dell&#8217;energia<\/p>\n<p>La conversione da cereali a carne implica un&#8217;enorme perdita di energia, specialmente se per la conversione si utilizzano i bovini. La quantit\u00e0\u00a0 media di combustibile fossile necessario a produrre 1 kcal di proteine dalla carne \u00e8 di 25 kcal, vale a dire 11 volte tanto rispetto a quello necessario per la produzione di grano, che ammonta a 2,2 kcal circa. Il rapporto \u00e8 di 57:1 per la carne di agnello, 40:1 per quella di manzo, 39:1 per le uova, 14:1 per il latte e la carne di maiale, 10:1 per il tacchino, 4:1 per il pollo. [Pimentel 2003]<br \/>\nConsumo d&#8217;acqua<\/p>\n<p>Il consumo d&#8217;acqua \u00e8 una delle maggiori cause di impatto ambientale dell&#8217;allevamento di bestiame. L&#8217;agricoltura, per la maggior parte dedicata alla produzione di bestiame e di mangime, consuma pi\u00f9 acqua di qualsiasi altra attivit\u00e0\u00a0 negli Stati Uniti, e in generale utilizza il 70% dell&#8217;acqua usata in totale nel mondo. L&#8217;acqua richiesta per produrre vari tipi di cibo vegetale e foraggio varia dai 500 ai 2000 litri per chilo di raccolto prodotto. Il bestiame utilizza in modo diretto solo l&#8217;1,3% dell&#8217;acqua usata in totale in agricoltura; tuttavia, se si prende in considerazione anche l&#8217;acqua richiesta per la coltivazione dei cereali e del foraggio per uso animale, la quantit\u00e0\u00a0 d&#8217;acqua richiesta \u00e8 enormemente pi\u00f9 elevata. Per 1 kg di manzo da allevamento intensivo servono 100.000 litri d&#8217;acqua (200.000 se l&#8217;allevamento \u00e8 estensivo); per 1 kg di pollo, servono 3500 litri d&#8217;acqua, 2000 per la soia, 1910 per il riso, 1400 per il mais, 900 per il grano, 500 per le patate. [Pimentel1997]<br \/>\nIl direttore esecutivo dell&#8217;International Water Institute di Stoccolma, ha dichiarato &#8220;Gli animali vengono nutriti a cereali, e anche quelli allevati a pascolo richiedono molta pi\u00f9 acqua rispetto alla produzione diretta di grano. Ma nei paesi sviluppati, e in parte in quelli in via di sviluppo, i consumatori richiedono ancora pi\u00f9 carne [&#8230;]. Ma sar\u00e0\u00a0 quasi impossibile nutrire le future generazioni con una dieta sul genere di quella che oggi seguiamo in Europa occidentale e nel Nord America&#8221;. Ha aggiunto inoltre che i paesi ricchi saranno in grado di aggirare il problema importando acqua virtuale, il che significa importare cibo (mangime per animali o carne) da altri paesi, anche da quelli che non hanno abbastanza acqua. [Kirby2004]<\/p>\n<p>Smaltimento delle deiezioni<\/p>\n<p>Quando gli animali vengono allevati coi metodi tradizionali, le loro deiezioni sono considerate di grande utilit\u00e0\u00a0 &#8211; un elemento chiave nei sistemi di agricoltura a rotazione, che producono una grande variet\u00e0\u00a0 di cibo e mantengono il suolo sano e fertile. Tuttavia, quanto troppi animali vengono allevati in un&#8217;area troppo piccola, l&#8217;ambiente circostante non \u00e8 in grado di smaltire tutte le deiezioni prodotte. Questo \u00e8 quanto accade ogni giorno negli allevamenti intensivi &#8220;senza terra&#8221;, tanto diffusi nei paesi sviluppati e in rapida espansione in quelli in via di sviluppo. Negli USA, vegono chiamati &#8220;Strutture per l&#8217;ingrasso&#8221; (Animal feeding operations &#8211; AFOs) quelle fattorie o recinti in cui gli animali vengono tenuti e allevati in aree chiuse. Questi animali producono enormi quantit\u00e0\u00a0 di deiezioni: per esempio, la quantit\u00e0\u00a0 di deiezioni prodotte da una singola vacca da latte equivale a quella prodotta da 20-40 persone. [EPA2005]<\/p>\n<p>Le deiezioni liquide e semi-liquide del bestiame contengono livelli di fosforo e azoto al di sopra della norma, perch\u00e8 gli animali possono assorbire solo una piccola parte della quantit\u00e0\u00a0 di queste sostanze presenti nei loro mangimi. Quando gli escrementi animali filtrano nei corsi d&#8217;acqua, l&#8217;azoto e fosforo in eccesso in essi contenuto rovina la qualit\u00e0\u00a0 dell&#8217;acqua e danneggia gli ecosistemi acquatici e le zone umide. Circa il 70-80% dell&#8217;azoto fornito ai bovini, suini e alle galline ovaiole mediante l&#8217;alimentazione, e il 60% di quello dato ai polli &#8220;da carne&#8221; viene eliminato nelle feci e nell&#8217;urina e finisce nei corsi d&#8217;acqua. [CIWF2004]<\/p>\n<p>Oggi, le deiezioni in eccesso vengono sparse sul terreno, mettendo in pericolo la salubrit\u00e0\u00a0 delle acque e i pesci che ci vivono. I depositi di deiezioni degli allevamenti intensivi sono spesso dei puzzolenti laghi di escrementi e hanno gi\u00e0\u00a0 causato disastri ambientali in molti stati degli USA, spandendo batteri infettivi nei fiumi circostanti e filtrando fino alle falde acquifere utilizzate come acqua potabile. [NRDC1999]<br \/>\nRiscaldamento globale e piogge acide<\/p>\n<p>Il riscaldamento globale \u00e8 causato dal consumo di energia, dato che nel mondo moderno le fonti primarie di energia sono combustibili ad alto contenuto di carbonio i quali, se bruciati, emettono diossido di carbonio, o altri gas serra. Come fatto notare in precedenza, l&#8217;allevamento di bestiame \u00e8 una delle cause principali dell&#8217;aumento di uso di combustibile. Ma il bestiame emette anche gas serra in modo diretto, come sottoprodotto della digestione. I bovini emettono una quantit\u00e0\u00a0 significativa di metano, un potente gas serra, nell&#8217;aria. [WWI2004]<\/p>\n<p>Ricerche svolte nel Regno Unito indicano che la fermentazione nello stomaco di bovini e ovini \u00e8 responsabile del 95% del metano prodotto dagli allevamenti, mentre il resto viene causato dalle deiezioni. Lo stesso studio mostra che un terzo delle emissioni di ossido d&#8217;azoto dell&#8217;intera nazione deriva dalle deiezioni animali, mentre il 39% delle emissioni di ammoniaca sono causate dagli animali d&#8217;allevamento. [CIWF2002]<\/p>\n<p>Inoltre, l&#8217;alto contenuto di ammoniaca delle deiezioni animali \u00e8 una delle cause principali delle piogge acide.<\/p>\n<p>Gli esseri umani sono gli unici animali che consumano il latte di altre specie, e lo fanno anche dopo lo svezzamento. Tre quarti degli adulti, nel mondo, sono intolleranti al lattosio, cio\u00e8 sono privi dell&#8217;enzima (lattasi) necessario ad agire sullo zucchero che si trova nel latte (lattosio); questo impedisce loro di digerire adeguatamente il latte e conduce a malattie del sistema digerente pi\u00f9 o meno serie.<\/p>\n<p>Il profilo nutrizionale del latte \u00e8 simile a quello della carne. Entrambi i cibi contengono un quantitativo simile di proteine e grassi saturi. Come la carne, il latte \u00e8 completamente privo di fibra e delle centinaia di sostanze fitochimiche contenute nei cibi vegetali, che si sono rivelate fattori di protezione contro le malattie degenerative come la malattia coronarica e il cancro. [Goodland2001]<\/p>\n<p>La produzione di carne e quella di latte sono strettamente collegate; l&#8217;una pu\u00f2 essere considerata il sottoprodotto dell&#8217;altra. Gli effetti sulla salute di un aumentato consumo di latte e latticini sono simili a quelli provocati da un aumento del consumo di altri prodotti animali, come la carne e lo strutto. Anche se i latticini a basso contenuto di grassi possono sembrare pi\u00f9 salutari, il grasso rimosso nella loro produzione non viene mai sprecato, ma viene consumato in forma di burro, panna, gelati o nei cibi confezionati, quindi il netto degli effetti positivi sulla salute pubblica \u00e8 pari a zero. Oggi sono ormai disponibili evidenze scientifiche del fatto che i latticini non portano alcun beneficio che non sia ottenibile in modo migliore da altre fonti, e che il loro consumo pone seri rischi che contribuiscono alla morbidit\u00e0\u00a0 e alla mortalit\u00e0 . [Goodland2001]<\/p>\n<p>Si crede comunemente che il contenuto di calcio del latte di mucca lo renda un cibo essenziale per prevenire il problema della ossa fragili, specie nei bambini. Il problema \u00e8 che, anche se il latte pu\u00f2 essere un modo efficiente per incamerare calcio dal cibo, ha anche molti svantaggi, in particolare un contenuto di grassi saturi molto alto. Come dichiara il prof. Walter Willett, &#8220;bere tre bicchieri di latte al giorno equivale a mangiare dodici fette di pancetta oppure un big mac e una porzione di patatine fritte&#8221;. [Willet2001]<\/p>\n<p>Inoltre, la possibilit\u00e0\u00a0 di mantenere le ossa forti dipende, pi\u00f9 che dall&#8217;aumentare l&#8217;introito di calcio, dal prevenirne le perdite. La perdita di calcio \u00e8 un processo normale, che avviene attraverso la circolazione sanguigna, l&#8217;urina, il sudore e le feci; questo calcio deve poi esser rimpiazzato con nuovo calcio preso dal cibo o dalle ossa. Uno dei pi\u00f9 importanti fattori nelle perdita di calcio sono le diete ad alto contenuto proteico, che fanno s\u00ec che una maggior quantit\u00e0\u00a0 di calcio venga persa attraverso le urine. Naturalmente le diete ricche di carne e latticini superano di molto i livelli di proteine raccomandati. [PCRM1999] Inoltre, le proteine derivanti da cibi animali probabilmente causano una perdita di calcio maggiore rispetto a quelle vegetali, e latte e latticini sono molto ricche di proteine animali, quindi, anche se sono ricchi di calcio, il bilancio finale \u00e8 spesso negativo, il che causa una perdita di calcio nelle ossa, per compensare il calcio perduto.<\/p>\n<p>L&#8217;alta incidenza di osteoporosi nei paesi in cui il consumo di latticini \u00e8 alto \u00e8 un&#8217;ulteriore indicazione della sua inefficacia nel contrastare il problema della ossa fragili. Il recente report dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0\u00a0 e della FAO sulle evidenze raccolte sul problema osteoporosi, indica che per la maggior parte delle persone sembra non esserci alcuna correlazione tra un aumento dell&#8217;introito di calcio e una diminuzione del rischio di fratture ossee. Le raccomandazioni OMS\/FAO per l&#8217;osteoporosi indicano di mangiare pi\u00f9 frutta e verdura piuttosto che affidarsi ai latticini per assicurarsi una buona salute delle ossa. [WHO\/FAO2002]<\/p>\n<p>Da: www.nutritionecology.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli animali d&#8217;allevamento sono davvero inefficienti come &#8220;macchine&#8221; per convertire proteine vegetali in proteine animali; di conseguenza, per produrre cibi animali vengono consumate molte pi\u00f9 risorse rispetto a quelle necessarie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-animali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=397"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":400,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/397\/revisions\/400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}