{"id":307,"date":"2009-10-05T13:16:37","date_gmt":"2009-10-05T12:16:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=307"},"modified":"2009-10-05T13:16:37","modified_gmt":"2009-10-05T12:16:37","slug":"nutrie-al-parco-miralfiore-di-pesaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=307","title":{"rendered":"Nutrie al Parco Miralfiore di Pesaro"},"content":{"rendered":"<p><em>Pesaro, 30 settembre 2009<\/em><\/p>\n<p>Con la presente le associazioni ENPA, Lupus in Fabula e OIPA desiderano rispondere al recente intervento di Luciano Baffioni in merito alla questione delle nutrie presenti all\u2019interno dell\u2019Area Naturalistica del Parco Miralfiore di Pesaro e cercare di fare chiarezza sulla propria posizione e sul progetto da esse elaborato e che tra pochi giorni verr\u00e0 proposto alle amministrazioni locali.<\/p>\n<p>Desideriamo innanzitutto puntualizzare che siamo perfettamente consapevoli e condividiamo a pieno quanto espresso da Baffioni in merito al problema rappresentato da questi animali che, nel nostro ecosistema, hanno pochi predatori e trovano condizioni climatiche e ambientali molto favorevoli per la loro riproduzione. Siamo inoltre coscienti del fatto che la presenza di questi animali all\u2019interno del Parco Miralfiore crei una situazione davvero insostenibile, con una presenza di un numero molto elevato di animali in un\u2019area di dimensioni relativamente limitate, le cui risorse alimentari vengono progressivamente esaurite dagli stessi. Vorremmo tuttavia sottolineare che le nutrie non sono i soli animali \u201cdannosi\u201d presenti all\u2019interno del Parco Miralfiore: abbiamo infatti rilevato una massiccia presenza (in numero di gran lunga superiore a quello delle nutrie) di tartarughe acquatiche della specie <em>Trachemys Scripta<\/em>, che si nutrono anche di uova di anfibi, di uccelli e di pesci, e possono attaccare anche i piccoli uccelli. A nostro avviso, questi animali contribuiscono fortemente alla riduzione delle nascite di uccelli (anatre ecc.), anfibi e altri animali all\u2019interno del parco.<\/p>\n<p>E\u2019 prevedibile che in territori come quello della Val Padana e del delta del Po a cui viene fatto riferimento, sia praticamente impossibile, con le risorse attualmente messe a disposizione da Province e\/o Comuni, applicare il metodo del contenimento mediante sterilizzazione delle femmine. Stiamo infatti parlando di aree molto vaste e non circoscritte o circoscrivibili. A nostro avviso \u00e8 per\u00f2 altrettanto vero che, per la stessa ragione (mancanza di fondi sufficienti e di un programma organico), nemmeno le campagne di abbattimento che costantemente vengono attuate stanno riuscendo a risolvere efficacemente il problema: anche in queste zone si \u00e8 infatti ancora ben lontani dall\u2019eradicazione delle nutrie, nonostante le enormi cifre investite dalle amministrazioni e le centinaia di migliaia di animali che vengono uccisi ogni anno.<\/p>\n<p>Tornando al problema presente nel Parco Miralfiore, riteniamo che si tratti di una situazione molto diversa da quella di cui sopra: stiamo infatti parlando di un\u2019area relativamente piccola e ben circoscritta e con un piccolo sforzo economico da parte delle Amministrazioni sarebbe pertanto possibile, e quindi doveroso, riuscire a salvare questi animali, preservando al contempo l\u2019Area Naturalistica e il suo ecosistema nel lungo termine.<\/p>\n<p>Il nostro progetto non prevede la sola sterilizzazione delle nutrie e il loro riposizionamento all\u2019interno del parco. Riteniamo infatti che, prima di poter mettere in atto qualsiasi azione finalizzata al contenimento di questi animali, cruenta o incruenta che sia, sia fondamentale fare in modo di impedire il futuro accesso delle nutrie dal fiume Foglia, creando una recinzione \u201cantinutrie\u201d sul lato dell\u2019Area Naturalistica rivolto verso il fiume Foglia. Se si salta questo \u201cpassaggio\u201d, possiamo anche uccidere tutte le nutrie presenti ma fra pochi mesi il problema si ripresenter\u00e0 pressoch\u00e9 identico e in questo caso s\u00ec che avremmo speso inutilmente soldi ed energie. Successivamente passeremo alla cattura delle nutrie, alla sterilizzazione delle femmine e, dopo un breve periodo di degenza, al loro reinserimento in un\u2019area precedentemente recintata all\u2019interno della stessa area naturalistica (che permetterebbe di salvaguardare la restante porzione dell\u2019Area Naturalistica dalle nutrie). Tutte queste operazioni (cattura, gestione durante la degenza e successiva liberazione) saranno effettuate dai volontari delle Associazioni promotrici del progetto, quindi non andranno a \u201cpesare\u201d su Provincia o Comune. Tutte le nutrie verranno marcate per essere riconoscibili e su alcune di esse verranno eseguiti dei prelievi di sangue a campione per verificare la presenza di eventuali patologie. Anche la successiva gestione delle nutrie dopo la liberazione all\u2019interno del recinto pi\u00f9 piccolo (fornitura del cibo e quant\u2019altro sar\u00e0 necessario) sar\u00e0 ad opera dei volontari delle associazioni coinvolte nel progetto.<\/p>\n<p>La recinzione interna ha il doppio vantaggio di \u201csalvare\u201d la restante porzione dell\u2019Area Naturalistica dalle nutrie e, nel contempo, di evitare di dover trovare un luogo \u201cidoneo\u201d (ammesso che esista) all\u2019esterno del parco in cui liberare le nutrie dopo la cattura e sterilizzazione. La porzione recintata sarebbe inoltre occupata dalle nutrie per un periodo di tempo relativamente contenuto, in quanto la vita media di questi animali \u00e8 di circa 4-5 anni. Successivamente, il recinto potr\u00e0 essere smantellato e l\u2019area torner\u00e0 ad essere parte integrante del parco.<\/p>\n<p>Detto questo, non abbiamo la presunzione di affermare che il nostro progetto sia \u201cperfetto\u201d, contiene sicuramente degli elementi migliorabili (e vorremmo sottolineare che siamo apertissimi a qualsiasi tipo di suggerimento o proposta costruttiva da parte di tutti), riteniamo per\u00f2 che, al momento, sia una buona soluzione che riesce a conciliare egregiamente le esigenze di salvaguardia del parco e quelle etiche di protezione di questi animali.<\/p>\n<p>Riteniamo infatti che l\u2019aspetto etico della questione non debba essere trascurato e non sia da mettere in secondo piano: l\u2019alternativa al nostro progetto (che, lo sottolineiamo, \u00e8 l\u2019unico progetto organico finora proposto per cercare di risolvere definitivamente questo problema) \u00e8 l\u2019uccisione inutile di circa 40 animali, che NON rappresenta la soluzione del problema del Parco Miralfiore.<\/p>\n<p>L\u2019ideologia protezionistica non fa distinzioni tra animali in via di estinzione o meno, tra animali pi\u00f9 o meno legati all\u2019uomo o tra animali dannosi o meno per l\u2019ecosistema. Chi affronta questi argomenti da un punto di vista non solo scientifico ma anche etico vede ogni singolo animale, di ogni singola specie, come essere senziente e quindi come detentore di diritti, primo fra tutti il diritto alla vita. Ci\u00f2 non significa che ignoriamo le sorti degli altri animali selvatici o delle piante presenti nel parco, e il nostro progetto ne \u00e8 la dimostrazione. Riteniamo che sia doveroso, in un paese civile, cercare ove possibile (come in questo caso) soluzioni alternative a quelle cruente, a prescindere dal fatto che l\u2019abbattimento sia la pratica attualmente accettata come standard. In tal senso, vorremmo segnalare una tra le primissime iniziative in tal senso, avviate dal comune di Buccinasco (MI), che prevede la sterilizzazione delle nutrie presenti sul territorio comunale (per maggiori informazioni visitare il sito <a href=\"http:\/\/sites.google.com\/site\/progettonutrie\/\">http:\/\/sites.google.com\/site\/progettonutrie\/<\/a> e cliccare sui primi due link a sinistra dello schermo).<\/p>\n<p>L\u2019esempio dei gatti randagi a cui fa riferimento Baffioni, non \u00e8 pertinente in quanto si tratta di animali tutelati dalla legge in modo ben diverso e per il contenimento dei quali si utilizzano da anni le sterilizzazioni, essendo l\u2019abbattimento o l\u2019eutanasia del tutto illegali e punibili penalmente.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019argomento posto da Baffioni relativo alle zanzare, ai microbi, agli scarafaggi e quant\u2019altro, credo sia evidente a tutti quanto questi argomenti siano distanti dalla questione di cui stiamo parlando ora. E in merito agli animali e ai pesci che vengono uccisi quotidianamente per la nostra alimentazione, pur non volendo divagare introducendo discorsi che esulano da quello in oggetto, vorremmo ricordare che, per questioni etiche, salutistiche e spesso anche di tutela ambientale, molti oggi scelgono il vegetarianesimo o il veganismo (per un testo di approfondimento sull\u2019argomento visitare il sito <a href=\"http:\/\/sites.google.com\/site\/progettonutrie\/\">http:\/\/sites.google.com\/site\/progettonutrie\/<\/a> e cliccare sull\u2019ultimo link in basso a sinistra).<\/p>\n<p>Concludendo, consigliamo a tutti di leggere il nostro progetto integrale, che diffonderemo al pi\u00f9 presto, e poi di giudicarlo, senza pregiudizi o preconcetti, che ci allontanano soltanto dalla soluzione del problema. Gi\u00e0 in altre parti d\u2019Italia ci si sta interrogando sulla possibilit\u00e0 di trovare soluzioni alternative all\u2019abbattimento. Riteniamo infatti che non sia da scartare a priori nessuna possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Grazie per la vostra attenzione<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"right\"><em>Le Sezioni e Delegazioni locali di ENPA, Lupus In Fabula e OIPA<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesaro, 30 settembre 2009 Con la presente le associazioni ENPA, Lupus in Fabula e OIPA desiderano rispondere al recente intervento di Luciano Baffioni in merito alla questione delle nutrie presenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-307","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-animali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=307"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":308,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/307\/revisions\/308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}