{"id":2442,"date":"2012-09-05T13:34:40","date_gmt":"2012-09-05T12:34:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=2442"},"modified":"2012-09-05T13:34:40","modified_gmt":"2012-09-05T12:34:40","slug":"appello-delle-associazioni-per-valleremita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/?p=2442","title":{"rendered":"Appello delle associazioni per Valleremita"},"content":{"rendered":"<p>Questa la lettera-appello inviata alle autorit\u00e0 competenti relativa all&#8217;eremo di Valleremita nei pressi di Fabriano(AN)<\/p>\n<p><strong>OGGETTO:<\/strong> <strong>PROGETTO DI \u201cRECUPERO E RIPRISTINO DEL COMPLESSO MONUMENTALE EREMO DEL SASSO IN LOCALITA\u2019 VALLEREMITA DI FABRIANO (AN)\u201d PER LA TRASFORMAZIONE DEL COMPLESSO CONVENTUALE DI S. MARIA DI VAL DI SASSO IN CENTRO POLIFUNZIONALE ATTREZZATO.<\/strong><\/p>\n<p>Spettabili Autorit\u00e0,<br \/>\nle sottoscritte Associazioni Culturali, Naturalistiche ed Ambientali della Regione Marche, ritengono opportuno rinnovare la propria posizione rispetto alla realizzazione del progetto di \u201crecupero e ripristino del complesso monumentale Eremo del Sasso in localit\u00e0 Valleremita\u201d, nel Comune di Fabriano, in continuit\u00e0 con le precedenti nostre comunicazioni del 19 febbraio 2011, 27 maggio 2011, 15 giugno 2011, 22 ottobre 2011<\/p>\n<p><strong>PREMESSA<\/strong><br \/>\nL&#8217;azione delle scriventi associazioni culturali ed ambientaliste marchigiane ha prodotto un primo importante risultato con il ridimensionamento del progetto di trasformazione\u00a0 in centro polifunzionale attrezzato, dell&#8217;eremo di Santa Maria in Val di Sasso a Valleremita di Fabriano.<\/p>\n<p>Infatti, nella seconda met\u00e0 del 2011, la Soprintendenza \u00e8 intervenuta con decisione sul progetto iniziale approvato dalla Regione Marche e lo ha modificato significativamente accogliendo molte delle motivate osservazioni avanzate dalle scriventi Associazioni.<\/p>\n<p>In merito esprimiamo apprezzamento per l&#8217;intervento della Soprintendenza entro i limiti dei propri compiti istituzionali, a fronte di una determinazione politico-amministrativa avulsa rispetto al contesto di intervento ed alla coerente vocazione del luogo.<\/p>\n<p>Il nuovo progetto, ridimensionato e migliorato in alcuni aspetti, \u00e8 stato approvato dalla Regione Marche in data 25 gennaio 2012.<\/p>\n<p>Inoltre, la richiesta di affidare la direzione dei lavori a soggetti dotati di specifiche competenze ha indotto la Giunta Regionale, con delibera n. 77 del 30 gennaio 2012, a convenzionarsi per tale incarico con la stessa Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici; ci\u00f2 rappresenta un&#8217; indubbia garanzia sulla corretta esecuzione dei lavori, gi\u00e0 oggetto nel corso del 2011 di sequestro del cantiere a carico della ditta appaltatrice, per alcuni abusi riscontrati dalla Guardia Forestale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LO SPIRITO DEI LUOGHI<\/strong><br \/>\nIl nuovo progetto, modificato sulla base delle indicazioni e delle prescrizioni impartite dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali accoglie, come si diceva, molte delle osservazioni espresse dalle scriventi associazioni, soprattutto in relazione alla coerenza architettonica, all\u2019uso dei materiali e alla conservazione e valorizzazione dei reperti archeologici; purtroppo in misura minore per quanto riguarda la riduzione dei volumi edificabili.<\/p>\n<p>Restano perci\u00f2 aperte alcune importanti questioni di fondo, a partire dalle funzioni improprie assegnate al luogo, sulle quali \u00e8 necessario riportare l&#8217;attenzione delle Istituzioni competenti in indirizzo.<\/p>\n<p>Infatti l\u2019idea di realizzare un \u201ccentro polifunzionale\u201d e soprattutto un&#8217; auditorium seminterrato, a nostro avviso, contrastano fortemente con l\u2019identit\u00e0 originaria di un luogo dalla pregnante connotazione spirituale, destinato tradizionalmente alla vita di comunit\u00e0 religiose a carattere eremitico.<\/p>\n<p>La reale conservazione e valorizzazione di questa risorsa storico-culturale e spirituale comporta necessariamente un suo utilizzo appropriato e sobrio, consentendo l\u2019accesso di ospiti e visitatori nel quadro di un pi\u00f9 aggiornato uso del complesso per finalit\u00e0 culturali e religiose, ma escludendo ogni inadeguata e strumentale attivit\u00e0 convegnistica o turistica di massa, peraltro del tutto estranea ad una fruizione escursionistica consona ad un&#8217; area naturalistica protetta.<\/p>\n<p>Di conseguenza non comprendiamo e non condividiamo la realizzazione dell\u2019auditorium seminterrato che, oltre a modificare inevitabilmente le caratteristiche fisico-morfologiche del luogo, comporta un rilevante impatto ambientale che contrasta apertamente con l\u2019intenzione dichiarata di \u201cnon alterare lo stretto rapporto con l\u2019ambiente naturale circostante\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019edificazione della parte seminterrata per fini convegnistici (o altro) presuppone afflussi in tempi circoscritti di un numero alto di visitatori e fruitori che potrebbero richiedere modifiche importanti degli spazi per l\u2019accesso e la sosta di autoveicoli. Il vecchio progetto prevedeva infatti al riguardo la realizzazione di una nuova strada su un precedente sentiero e tre parcheggi esterni, elementi tutti non conciliabili con il basso impatto ambientale e antropico richiesto dalla tutela del contesto naturalistico e dei relativi valori ambientali riconosciuti anche a livello europeo (zona SIC e ZPS).<\/p>\n<p>Nel nuovo progetto &#8211; dei proponenti &#8211; non si fa menzione di questi interventi di modifica dell\u2019ambiente, il che non significa necessariamente la rinuncia alla loro realizzazione, facendo sospettare l\u2019intenzione di un rinvio a fasi e varianti successive, che rischiano di essere sottratte a qualsiasi controllo.<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n<p>Confermando qui che il corretto approccio progettuale sia quello di realizzare un effettivo risanamento conservativo dell&#8217;eremo, congiuntamente ad una rigorosa tutela del contesto naturale, senza ampliamenti volumetrici e cambi di destinazione d&#8217;uso, ribadiamo<\/p>\n<ol>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">la nostra opposizione allo snaturamento dei caratteri originari del luogo<\/span><\/strong> tramite l\u2019attribuzione di finalit\u00e0 convegnistiche o genericamente turistiche che comportino grandi afflussi di persone non compatibili con l&#8217;identit\u00e0 storica e la valenza ambientale del luogo. Pi\u00f9 specificatamente ribadiamo <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019opposizione alla realizzazione dell\u2019auditorium seminterrato<\/span>, di cui non si ravvisa la necessit\u00e0, essendo del tutto estraneo alle finalit\u00e0 del luogo<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">la nostra opposizione alla realizzazione di strade e parcheggi <\/span><\/strong>a ridosso del monastero e dello sperone roccioso , con richiesta esplicita che il progetto includa le soluzioni ideate per far fronte a queste eventuali necessit\u00e0, affinch\u00e9 sugli stessi interventi gli organi deputati, in primis la Sovrintendenza, e le associazioni di opinione, possano esprimere le loro approfondite valutazioni;<\/li>\n<li><strong>l<span style=\"text-decoration: underline;\">a nostra richiesta, sotto l&#8217;aspetto ambientale, di annullamento dell&#8217;intervento<\/span><\/strong> per evidenti vizi di procedura per l&#8217;assenza della Valutazione di Incidenza del progetto, a nostro parere obbligatoria ai sensi delle normative europee e nazionali, in quanto il territorio in cui sorge il complesso monastico fa parte di un SIC (Sito di Interesse Comunitario) ed \u00e8 in parte compreso nella Zona di Protezione Speciale del Monte Gioco del Pallone e nell\u2019Oasi di Protezione della Fauna \u201cAlto Esino\u201d;<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">la nostra richiesta di<\/span><\/strong><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> rescissione del contratto stipulato<\/span><\/strong> con la ditta aggiudicataria del vecchio progetto che risulta essere stata denunciata per i reati di violazione delle norme paesistiche ambientali, danneggiamento del patrimonio storico e deturpamento di bellezze naturali<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">la nostra richiesta di verificare le responsabilit\u00e0 anche omissive<\/span><\/strong>, alla Magistratura ordinaria e contabile, per i danni apportati al patrimonio tutelato dalle azioni di cui al punto precedente n.4, sia di natura storico artistica che ambientale, nonch\u00e9 di verificare la regolarit\u00e0 delle procedure finora adottate da tutti i soggetti interessati, con riserva da parte delle Associazioni Onlus sottoscriventi di costituzione di parte civile quali enti esponenziali degli interessi e diritti di settore ex art. 91 c.p.p., con ogni riserva di esercitare ogni facolt\u00e0 e diritto discendente da tale qualificazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si prende atto infine di come sino ad ora, tra le Istituzioni Pubbliche interessate, solo il Ministero dell&#8217;Ambiente, il Ministero dei Beni Culturali, tramite la Soprintendenza Archeologica ed in particolare la Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici e il Corpo Forestale dello Stato, abbiano svolto un importante ruolo di presenza a difesa dei beni comuni culturali ed ambientali, tutelati dalla Costituzione Repubblicana.<\/p>\n<p>Del tutto latitanti, in sede di comunicazione pubblica e di richiesti chiarimenti nei confronti della pubblica opinione, sono stati gli enti locali responsabili e attuatori del progetto, in primis la promotrice Regione Marche.<\/p>\n<p>Con i pi\u00f9 distinti saluti.<\/p>\n<p><strong>FIRMATO<\/strong> :<\/p>\n<p>ITALIA NOSTRA MARCHE\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 FEDERAZIONE PRO NATURA MARCHE<\/p>\n<p>ASS.\u201cTERRA MATER\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 WWF MARCHE<\/p>\n<p>LEGAMBIENTE MARCHE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 COMITATO TERRITORIO SOSTENIBILE<\/p>\n<p>FORUM PAESAGGIO MARCHE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 LA LUPUS IN FABULA<\/p>\n<p>GRUPPI ARCHEOLOGICI D&#8217;ITALIA<\/p>\n<p>Gruppo Appennino Umbro Marchigiano<\/p>\n<p>per tutti firma il prof. Giovanni Bambozzi, Presidente del Consiglio Regionale Marche dell&#8217;Associazione Italia Nostra Onlus.<\/p>\n<p>Prof. Giovanni Bambozzi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ancona, 1 settembre 2012<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa la lettera-appello inviata alle autorit\u00e0 competenti relativa all&#8217;eremo di Valleremita nei pressi di Fabriano(AN) OGGETTO: PROGETTO DI \u201cRECUPERO E RIPRISTINO DEL COMPLESSO MONUMENTALE EREMO DEL SASSO IN LOCALITA\u2019 VALLEREMITA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-2442","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aree-protette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2442"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2443,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2442\/revisions\/2443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalupusinfabula.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}