Associazione ambientalista

Outlet: la Giunta di Mondolfo ha perso la bussola.

COMUNICATO STAMPA

Il sindaco Cavallo e la sua Giunta hanno perso la bussola.

Negli ultimi interventi di Cavallo e del gruppo che lo sostiene veniamo accusati di aver mosso “critiche assurde sull’outlet”, mentre la nostra diffida alla Provincia verte su aspetti normativi, senza alcun giudizio di merito sull’outlet. E’ evidente che sindaco ed assessori, con la solita propaganda politica –vedasi i fantomatici 800 nuovi posti di lavoro-, vogliono solo distogliere l’attenzione dal vero nodo: il rispetto delle regole.

E lo fanno attraverso fantasiose invenzioni, come quella che sarebbe già presente un’area per la costruzione di una grande struttura commerciale, e che il comune di Mondolfo vorrebbe “solo” spostarla di alcune centinaia di metri. Non sappiamo fino a quando vorranno andare avanti a raccontare “favole”!

 Il PTC (Piano Territoriale di Coordinamento), infatti, non prevede a Sterpettine un’area centrale di 1° livello, ma di 2° livello, la quale ha destinazione artigianale-industriale, non terziaria, ed è ormai satura, come scritto nella relazione presentata dalla stessa Giunta. L’area davanti al casello di Marotta, invece, ha destinazione terziaria ma non è un’area centrale. Quindi nel territorio comunale, oggi, non c’è un’area ove localizzare grandi strutture di vendita come l’outlet in parola. Inserire una nuova area centrale comporta una variazione del PTC, secondo l’art.25 della L.R. 34/92, e ciò non può essere ottenuto con l’iter che vorrebbe la Giunta mondolfese.

Se in gioco c’è il futuro di tutta la vallata, come dice il comune di Mondolfo, proprio per questo la programmazione deve essere rispettosa della legge, affinché si trasformi in un bene per l’intera collettività, e non per pochi.

 La Giunta di Mondolfo, invece, parla di “incontro con gli investitori”, addirittura arrabbiati “per la perdita di tempo per l’atto ricognitorio”. Affermazioni gravissime, come se il rispetto delle normative dovesse essere influenzato da pressioni, attuate congiuntamente da un ente pubblico e da privati per bocca dello stesso ente pubblico, oppure tramite un blitz in cui “il sindaco spera di aver convinto Tagliolini”.

 La Giunta avrebbe potuto chiedere già da anni la variante del PTC. Eventuali ritardi sono da imputare solo al Comune di Mondolfo.  Ora le regole non possono essere eluse pretendendo, presumibilmente per scadenze elettorali, di ottenere una variante tramite un procedimento di accertamento.

Fano, 03/07/2015

Ass.ne LA LUPUS IN FABULA onlus

Il V. presidente

Claudio Orazi

 

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