Associazione ambientalista

LETTERA AL MINISTERO DELL’AMBIENTE

Oggetto: Autostrada A 14 Bologna Bari Taranto – Tratto Cattolica Fano – Nuovo svincolo autostradale Fano Nord.

 

“La Repubblica promuove la sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della nazione”. L’art. 9 della Costituzione italiana, facente parte dei Principi Fondamentali, è stato per lunghi anni dimenticato o quanto meno messo in disparte.

Il territorio italiano è stato usato per costruire case, fabbriche, infrastrutture, opere pubbliche, servizi, senza mai considerare il paesaggio come valore in sè, nonostante la legislazione italiana esistente in  materia di salvaguardia ambientale (es. procedura di V.I.A). Il 19 luglio 2000 il Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa,  adottano la Convenzione Europea del Paesaggio, che oltre a dare una definizione univoca e condivisa di paesaggio, dispone i provvedimenti in tema di riconoscimento e tutela, che gli stati membri si impegnano ad applicare.

Nel luglio 2007 entra in vigore anche in Italia la normativa sulla V.A.S., tuttavia si continua a costruire ignorando i valori paesaggistici, superando o sottovalutando i vincoli, modificando norme e regolamenti che sono di intralcio alla realizzazione di interventi privati o di opere pubbliche. Ma nel paese cresce la sensibilità ambientale e la tutela del paesaggio diventa il tema principale nell’agenda di oltre 700 associazioni/comitati nazionali e locali che insieme a circa 9000 cittadini danno vita al Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio e Difendiamo i Territori.

Oggi quindi il paesaggio non è più percepito come un vuoto da riempire, ma come risorsa economica e come identità culturale e storica di una determinata parte di territorio, da tutelare e difendere per il benessere dei cittadini e delle future generazioni.

Nel caso in questione occorre valutare il rapporto tra utilità economico-sociale del nuovo casello rispetto alla perdita dei valori ambientali espressamente tutelati dal P.R.G. del comune di Fano, dal P.P.A.R. delle Marche, dalla normativa sui siti di Rete Natura 2000 e dal D.P.G.R. Marche n. 668 del 03/02/1981.

La realizzazione di un nuovo svincolo autostradale a Fano Nord (zona Fenile) trovava giustificazione nell’esigenza di trasferire sulla rete autostradale una parte del traffico urbano di collegamento tra i comuni di Fano e di Pesaro. Però dal momento in cui è stata avanzata la proposta e inserita nelle previsioni di Piano Regolatore alcune cose sono cambiate. E’ il caso del collegamento viario dal nuovo svincolo alla strada Statale 16, pensato per trasferire il traffico in uscita dal nuovo casello, a nord del centro abitato di Fano, cioè dopo il quartiere di Gimarra. A causa della sopraggiunta crisi economica, dei tagli dei trasferimenti statali e dei vincoli di bilancio il comune di Fano non realizzerà mai questa nuova strada, per cui con il nuovo casello si rischia di scaricare  flussi di traffico diretti a nord su una rete viaria inadeguata (che sono le strade comunali e provinciali esistenti). Altra novità piuttosto recente è la proposta del nuovo casello di Pesaro sud in località Santa Veneranda, che se realizzato (anche nella versione di “casello leggero”) insieme al casello di Fano Nord, permetterebbe di utilizzare l’Autostrada A 14 come se fosse la circonvallazione dei comuni di Fano e Pesaro.

Purtroppo l’esigenza di togliere dalla rete viaria urbana fanese e dalla strada Statale 16 una parte dei flussi di traffico di attraversamento si scontra con il fatto che il nuovo svincolo autostradale è collocato in un’area che lo stesso comune di Fano trent’anni fa, in accordo con la regione Marche, ha voluto salvaguardare istituendo un vincolo specifico (D.P.G.R. 668 del 03/02/1981 legge 1497) “al fine di conservare le attuali caratteristiche naturali, presupposto fondamentale per la creazione di un parco fluviale che potrà assicurare il rispetto e la conservazione delle singolarità faunistiche e geomorfologiche del territorio”. La Valle dell’Arzilla è nel territorio del comune di Fano ancora la zona meglio conservata sotto il profilo paesaggistico e ambientale, essendo a prevalente carattere agricolo, dove gli elementi costitutivi del paesaggio sono rappresentati da piccoli appezzamenti di terreni separati da filari di alberi e siepi, piccoli boschi collinari o ripariali, alberi sparsi, vigne, e la presenza del corso del torrente Arzilla, tutelato anche come Sito di Importanza Comunitaria.

Il nuovo casello con la sua enorme dotazione di parcheggi, svincoli, spazi di manovra e di circolazione costituirebbe una ferita mortale per tutta la valle, perché oltre a sottrarre prezioso terreno agricolo, sarà il presupposto per dare avvio ad una nuova urbanizzazione della Frazione di Fenile. L’esperienza dimostra che gli svincoli autostradali sono infrastrutture che attraggono nuove attività commerciali e direzionali. Prova di ciò è la previsione del il P.RG. fanese di una nuovo centro commerciale/direzionale proprio in adiacenza del casello.

Evidenziamo inoltre che la localizzazione del nuovo casello sembra anche in contrasto con la Legge regionale. n. 22 del  23/11/2011 che è finalizzata a “promuovere la trasformazione urbana in termini di qualità, riducendo il consumo di suolo” (art. 1 c.1).

Pertanto le associazioni firmatarie della presente chiedono che il Ministero dell’Ambiente esprima un parere contrario al progetto di Società Autostrade per l’Italia Spa, per il significativo impatto ambientale arrecato dall’opera, in linea con quanto sostenuto dal Ministero per i Beni e le attività  Culturali – Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche.

Resta tuttavia l’esigenza di liberare il centro abitato di Fano e la Strada Statale 16 nel tratto Fano Pesaro di una parte del traffico di attraversamento per spostarlo su una rete viaria adeguata e più esterna rispetto alla nucleo urbano. Così facendo si trasferirebbe anche il carico di inquinanti atmosferici che ora interessano la parte di città più densamente abitata e maggiormente interessata dalle attività commerciali e turistiche.

Questa funzione di alleggerimento potrà essere sicuramente svolta dal nuovo collegamento viario tra la frazione Tombaccia (a sud della città) e la frazione di Belgatto, ricavato in parte adeguando la rete stradale esistente e in parte con la costruzione di nuovi tratti, che fa parte anch’esso, come il nuovo casello, delle opere compensative concordate tra il comune di Fano e Società Autostrade.

Tuttavia è indubbio che un nuovo casello a nord di quello esistente per Fano e uno a sud per Pesaro potrebbero rendere superflue ipotesi progettuali, mai del tutto accantonate, di una circonvallazione o complanare per unire due città, infrastruttura che avrebbe impatti sull’ambiente sicuramente molto elevati.

Quindi riteniamo che per il nuovo casello di Fano vadano ricercate soluzioni a minor impatto ambientale localizzando l’opera in ambito di paesaggio non tutelato, e riducendo il dimensionamento delle strutture, delle superfici stradali e soprattutto delle aree a parcheggio.

Una possibile soluzione potrebbe essere quella adottata per il nuovo casello di Pesaro, cioè una sola entrata e una sola uscita, che nel caso di Fano dovrebbe valere per i transiti provenienti da Pesaro o diretti a Pesaro, impedendo cosi l’ingresso e l’uscita autostradale per i flussi diretti o provenienti da sud, che dovrebbero quindi continuare ad utilizzare l’attuale casello.

Ribadiamo però che i due nuovi caselli, previsti come opere compensative, sono interdipendenti, ovvero l’utilità dell’uno è legata alla realizzazione dell’altro; pertanto crediamo che il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale dei due progetti, se non può essere unificato, debba almeno avere la stessa tempistica.

Da solo il casello di Fenile non avrebbe nessun senso, perché non darebbe nessuna soluzione ai problemi di mobilità sopra evidenziati, e costituirebbe solamente un inutile consumo di suolo e un grave ed irreparabile danno ad un territorio agricolo di alto valore pesaggistico e ambientale.

Ringraziando per l’attenzione e confidando nell’accoglimento della richiesta, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Fano, 03/02/2013

Le associazioni

La Lupus in Fabula

Raggruppamento G.E.V. Pesaro

Argonauta

Oipa

GG.VV. Venatorie WWF

Enpa

Melampo

Aramicis

Il Graffio

Italia Nostra Pesaro

WWF Pesaro

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